Ricordo

Laura e l’amicizia con Samuele: “Non credevo fosse così giù. Parlare con lui era sempre bello”

Istituto Superiore Gemmellaro
4 apr 2016 - 13:53

CATANIA - “Non pensavo stesse giù. Mi aveva detto “tutto a posto” e abbiamo riso di alcuni piccoli problemi”. Insomma, era un ragazzo come tutti, normale: così Laura ricorda Samuele, con cui aveva un ottimo rapporto da anni, dato che alle medie andavano nella stessa scuola. 

“L’ho conosciuto là. Lui era un anno più piccolo, ma ci sentivamo spesso e scherzavamo molto. Ci piaceva chiamarci con dei soprannomi e inventarli. Quando sono andata al liceo i nostri rapporti si sono allentati, ma abbiamo mantenuto un buon rapporto”.

Tipico di quando si cresce, le strade possono separarsi, ma il legame resta. Soprattutto se, in un modo o nell’altro, hai modo di incrociare quella persona: “Lo incontravo spesso sull’autobus. E, dato che scendevamo alla stessa fermata, facevamo strada insieme e ci raccontavamo le nostre cose. L’ultima volta abbiamo parlato di scuola, voti e problemi in alcune materia, ma mi aveva detto che era “tutto ok”. Quella è stata l’ultima volta che ho parlato con lui”.

Si tratta realmente di un suicidio? “Sono davvero senza parole - dice Laura costernata -. Mi chiedo come sia arrivato a fare una cosa del genere. Non mi sembrava così giù, non potevo minimamente immaginare come si sentisse”.

Di lui, però, Laura vuole mantenere un bel ricordo, elogiandone i pregi e ciò che le ha lasciato: “Era un ragazzo sempre disponibile ad aiutare gli amici. Gli piaceva molto chiacchierare e anche scherzare, faceva stare bene. Non ha mai dimenticato di farmi gli auguri per le feste, anche quando non eravamo più molto in contatto. E parlare con lui, nonostante il tempo passasse senza sentirci, era sempre un piacere”.

Andrea Lo Giudice



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