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L’Asp di Catania ridistribuirà il vaccino antimeningite ritirato dopo la morte di un bimbo a settembre. Novità nelle indagini

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6 gen 2017 - 09:20

CATANIA – Subito la notizia. Da lunedì l’Asp di Catania ripristinerà il vaccino singolo contro il meningococco C, la forma più aggressiva di meningite. La distribuzione del vaccino era stata sospesa lo scorso settembre, quando, 3 giorni dopo la somministrazione del rimedio per proteggersi dalla malattia, un bimbo di appena 18 mesi è morto in una abitazione di Palagonia, centro della provincia etnea. Sulla vicenda ancora sono in corso le indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura di Caltagirone, che potrebbero essere ad una svolta, visto che l’Asp di Catania ha deciso di interrompere la sospensione del vaccino finito sotto accusa d’accordo col magistrato titolare dell’inchiesta.

Ma andiamo con ordine.

Ecco come siamo venuti a conoscenza dell’importante novità. Tutto è cominciato da qui, dalla mail che ci è stata inviata da una mamma catanese.

“Pochi giorni fa sono stata dalla pediatra per un controllo alla mia bambina, che ha 4 anni, e le ho espresso la volontà di fare il vaccino contro meningococco C (è l’unico che non ha fatto perché per un motivo o l’altro, febbre, mal di gola ecc… è sempre saltato) - scrive Tiziana -. La mia pediatra mi ha detto che l’Asp di Catania NON lo fa, non perché siano finite le scorte, ma lo ha sospeso dopo il caso del bimbo morto a Caltagirone”.

“La mia pediatra - prosegue la mamma della bimba di 4 anni – dice che l’Asp ha mandato comunicazione a tutti i pediatri della provincia di Catania. Lo trovo assurdo (come lo trova assurdo pure la dottoressa), perché ad esempio a Siracusa o Messina stanno continuando a farli, anche se è la stessa casa farmaceutica, stesso lotto… Comunque, la pediatra mi dice che fanno il tetravalente (meningococco A C Y e W), ma me lo sconsiglia fortemente, perché si fa ai bimbi più grandi, sicuramente dopo gli 8/10 anni…”.

“Chiamo il servizio vaccinazioni dell’Asp – conclude Tiziana – e al telefono mi confermano che il vaccino contro meningococco C non lo fanno (senza darmi motivazioni) e mi dicono che mia figlia deve fare il tetravalente perché loro ora fanno questo, nonostante la bimba sia ancora troppo piccola”.

cuccia

Mario Cuccia, responsabile del servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell’Asp di Catania col quale parliamo per vederci chiaro, esordisce proprio con la notizia della fine del blocco della sospensione dell’antimeningococco C: “Guardi, mi chiama proprio nel giorno in cui abbiamo diramato una nota per i presidii ed i medici con la quale annunciamo che da lunedì sarà nuovamente disponibile il vaccino singolo. Abbiamo deciso così perché, per via dell’allarme provocato da certa maniera di fare giornalismo, è aumentata la richiesta di vaccinazioni e, soprattutto, perché abbiamo avuto il parere positivo della Procura che sta occupandosi delle indagini sulla morte del bambino”.

E, a proposito delle indagini, ci fornisce dettagli inediti: “Non ho mai creduto che la causa della morte del bimbo fosse il vaccino. La mia esperienza di epidemiologo me lo ha fatto escludere subito. Dopo appena 3 giorni dalla somministrazione un vaccino non può rivelarsi letale, provocando soffocamento”. Quindi, il piccolo di appena 18 mesi è morto per un soffocamento. Che, secondo Cuccia, non sarebbe stato causato da effetti micidiali dell’antimeningococco C. “Non parla soltanto la mia esperienza. Anche l’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco, alla quale è stato inviato un campione del lotto utilizzato dall’Asp etnea, ndr) ha confermato che il vaccino è sicuro. Saranno le indagini a stabilire cosa sia successo, cosa abbia provocato il decesso del bambino. Ancora non c’è stato un pronunciamento ufficiale della magistratura, ma da quanto, giocoforza, si apprende negli ambienti coinvolti nella vicenda, è da escludere che la causa sia stata l’inoculazione del farmaco contro la meningite”.

“Per quanto riguarda - conclude Cuccia - quanto detto dal medico al quale si rivolge la mamma che vi ha scritto non corrisponde a verità. Il vaccino tetravalente lo somministriamo serenamente ai bambini che hanno compiuto il secondo anno di età; non è assolutamente vero, quindi, che è sconsigliabile ai bambini al di sotto degli 8 anni. Anzi, vi dirò di più, faremo in modo che in futuro si adotti esclusivamente il tipo tetravalente (in Sicilia distribuito gratuitamente, al contrario di quel che avviene altrove, ndr), perché più completo, fornisce una maggiore copertura, visto che, oltre che dal C, protegge pure da atri ceppi”.

Alessandro Sofia

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Redazione NewSicilia



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