Rifiuti

Lampedusa, “prove” di dialogo fra Comune e Iseda

72454ce3-50b2-4f9f-a669-a31b8db77561
10 mar 2016 - 19:33

LAMPEDUSA - Ennesimo incontro tra le parti, questa mattina a Lampedusa, sulla questione rifiuti per gli obiettivi previsti dal capitolato di gara e fino a oggi disattesi. Questa volta, però, l’Amministrazione ha istituito una direzione esecutiva del contratto. Esper (Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti) ha tenuto questa mattina la prima riunione operativa con le imprese Iseda, Seap e Sea presentando il quadro della attuale condizione igienico-sanitaria dell’isola e le criticità a cui il raggruppamento di imprese dovrà porre rimedio. La riunione ha quindi avuto un inizio non privo di contrasti.

A fronte degli obiettivi previsti dal capitolato di gara, con una percentuale di raccolta differenziata pari al 30% nel 2008 e al 50% dal 2009 in poi, l’attuale quota è ferma al 14,5% (dato anno 2015, nda). Malgrado gli sforzi e i solleciti dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, nel 2012, il dato dell’allora 6% ha visto un incremento appena marginale. Non sono quindi mancati scambi piccati tra la sindaca Nicolini e l’Ad della capofila Iseda Giancarlo Alongi.

La prima cittadina ha colto l’occasione per ribadire che l’appalto non viene attualmente rispettato e che sulle isole non sono presenti le dotazioni previste, dai cassonetti ai punti di raccolta per farmaci e pile esauste. “Ci sono degli obiettivi di razionalizzazione da perseguire – ha puntualizzato la sindaca – e quello che si chiede alle imprese è che operino in ottemperanza dell’appalto che hanno sottoscritto”. L’intervento di Giusi Nicolini ha infatti sottolineato che la razionalizzazione in questione produrrebbe una riduzione della trasferenza e dei conseguenti costi attualmente gravi sulle spalle dei cittadini. Tasse che potrebbero essere quindi sensibilmente ridimensionate e rese più sostenibili per i cittadini delle isole pelagiche.

Dopo un avvio dei lavori stridente, in cui le imprese hanno sostenuto che la responsabilità della raccolta differenziata è dei cittadini e la sindaca che questa responsabilità è da ricondurre alla mancata fornitura di cassonetti da adibire a tale tipo di raccolta e ad inadeguata gestione dell’appalto, l’ing. Genova ha ricondotto la riunione a un impegno di collaborazione da parte dei rispettivi amministratori delegati presenti: Alongi, Vella e Mirabile. Iseda, Seap e Sea si sono quindi impegnate a rispettare le direttive del Dec e le ordinanze del Comune di Lampeusa e Linosa.

Presenti al tavolo tecnico anche alcuni familiari dei lavoratori che hanno colto l’occasione per ottenere spiegazioni dai responsabili d’impresa circa lo stato dei pagamenti salariali.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA