Vandalismo

Lampedusa, sei cassonetti dati alle fiamme: “Non capiamo il motivo”

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21 mag 2016 - 18:15

LAMPEDUSA - Nonostante gli sforzi di molti per cercare di mantenere strade pulite e uno stile di vita il più possibile ecosostenibile, c’è chi si “diverte” bruciando cassonetti colmi di rifiuti per strada.

Sono sei i cassonetti dati alle fiamme da ignoti la notte scorsa a Lampedusa, per motivi ancora tutti da comprendere, qualora motivi per una bravata del genere ce ne possano essere.

I contenitori della spazzatura erano posti accanto al liceo scientifico dell’isola in località Cala Pisana e ad accorgersi delle fiamme che provenivano da lì sono stati proprio gli operatori ecologici dell’Iseda, impegnati nel servizio di raccolta rifiuti che avviene alle prime luci dell’alba.

Informate le ditte, i responsabili delle aziende hanno provveduto a girare la comunicazione agli uffici comunali competenti e alle forze dell’ordine che stanno indagando.

“Continuiamo a non capire i motivi del gesto – dichiara indignato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – anche perché al momento sull’isola non esistono emergenze riguardo alla raccolta dei rifiuti con criticità che altre volte si sono registrate quando altri contenitori sono stati dati alle fiamme dando luogo peraltro alla diffusione nell’aria di sostanze assolutamente tossiche per chi le respira”.

Redazione NewSicilia



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