Tragedia

Ancora lacrime per “Mimmo” Crisafulli. Il regista Rosario Neri: “Non voglio crederci”

domenico crisafulli
7 mar 2017 - 17:08

CATANIA - È tutto un susseguirsi di perché e lacrime: nessuno riesce ancora a spiegarsi come, il destino, a volte faccia il suo corso e scompigli le cose… 

Un’altra tragedia si è abbattuta sulla famiglia Crisafulli: la notte scorsa Domenico, uno dei quattro figli di Pietro Crisafulli, ha perso la vita in un fatale incidente nel quartiere di Barriera, a Catania

A colpire in pieno “Mimmo”, così era conosciuto il ragazzo, sembra sia stata una donna alla guida della sua Smart nera. La dinamica dell’incidente è ancora da accertare

Le disgrazie nella famiglia di Pietro iniziano quando un pirata della strada uccide il fratello Agatino di soli 22 anni. Successivamente, l’altro fratello, Salvatore, a causa di un incidente stradale – avvenuto a Catania l’11 settembre 2003 – rimane costretto a vivere completamente immobilizzato, incapace di comunicare se non attraverso gli occhi e lo sguardo. È il 21 febbraio 2013 quando Salvatore – a soli 48 anni – muore. Con il fratello Pietro aveva fondato la onlus Sicilia Risvegli, impegnata a sostegno dei familiari dei malati in coma o affetti da gravi malattie neurodegenerative. I due avevano in progetto di realizzare un centro risvegli nel Catanese.

Nel 2006, Pietro e la giornalista Tamara Ferrari pubblicano un libro sulla storia di Salvatore, “Con gli occhi sbarrati” ed è proprio da quanto estrapolato da quella storia che il regista palermitano Rosario Neri decide di sposare il progetto di Pietro e dar seguito al libro con un film: “La voce negli occhi”

Quando poc’anzi vi parlavamo di destino è perché proprio in questo film Domenico Crisafulli interpreta lo spirito di Agatino. “Quando abbiamo iniziato i casting per cercare di trovare attori – ci racconta il regista Rosario Neri – mi è spuntato davanti Mimmo… l’ho fissato e gli ho subito detto ‘Tu sei Agatino’. Lui rideva, pensava stessi scherzando e invece, quando mi hanno fatto vedere una foto dello zio ho notato una somiglianza impressionante ma io non cercavo nessun sosia”. 

Le lacrime di Rosario bloccano per pochi secondi la conversazione. “L’ho incontrato due settimane fa, a Mimmo, con il suo solito modo di fare mi ha detto: ‘Diventerai grande con questo film’. E lui adesso non c’è più”.

Ancora lacrime per Rosario, diventato ormai uno di famiglia, ancora lacrime per Pietro, per la mamma, per i fratelli Marcello, Agatino e Jonathan. 

“È come se il destino avesse fatto il suo corso e si fosse accanito con questa famiglia… – continua Rosario -. Come se Mimmo avesse interpretato lo spirito dello zio Agatino e adesso è diventato uno spirito anche lui”.

Non trova le parole, il regista Rosario Neri, per spiegare il dolore che stanotte lo ha colto nel leggere il messaggio di Pietro: “Quando ho letto quello che Pietro mi diceva, ho chiuso il cellulare e sono uscito fuori a prendere una boccata d’aria. Non ci credevo. Non volevo crederci. Pensavo fosse un sogno. Subito dopo sono rientrato, ho riaperto il cellulare, e il messaggio era ancora lì e insieme a lui, anche il mio dolore”. 

Ad accogliere Mimmo in cielo o chissà dove… non ci saranno soltanto gli zii Agatino e Salvatore ma anche nonna Angela, scomparsa lo scorso 28 novembre “dopo 20 giorni di straziante agonia”. 

Tragedie su tragedie per Pietro e la sua famiglia: fino a che punto, questo pover’uomo, potrà essere forte? Fino a che punto, il destino, può intralciare l’amore di una famiglia? 

Noi di NewSicilia, vicini a Pietro e alla sua famiglia, porgiamo le nostre più sentite condoglianze e auguriamo alla famiglia Crisafulli di trovare la forza, il coraggio e la serenità per andare avanti: soprattutto per la compagna di Mimmo, Oriana, e per i suoi due bambini che da oggi potranno vedere il loro papà brillare nel cielo

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Redazione NewSicilia



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