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Istigazione alla corruzione: Corsello sospesa per sei mesi

finanza
11 nov 2015 - 17:20

PALERMO - Sospensione dall’esercizio delle funzioni per sei mesi in quanto indagata per istigazione alla corruzione aggravata, ecco la pesantissima accusa rivolta ad Anna Rosa Corsello, dirigente dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

Le indagini, iniziate nei primi mesi di quest’anno e svolte con la diretta partecipazione del procuratore aggiunto Bernardo Petralia e coordinate dal procuratore capo Francesco Lo Voi, volevano far chiarezza su eventuali ipotesi di reato perpetrate da dirigenti e funzionari della Regione Siciliana in merito alle stipule di convenzioni nel settore della Formazione professionale.

Ancora una volta il settore della Formazione Professionale siciliana si trova dunque al centro di un ciclone giudiziario. Secondo le accuse la Corsello aveva favorito un importante ente di formazione con un’integrazione di 2 milioni di euro, in cambio, però, aveva imposto la contrattualizzazione di ben sette dirigenti, il cui rapporto di lavoro con la Regione, scaduto, non sarebbe potuto essere rinnovato a causa del blocco delle assunzioni previsto dalla finanziaria regionale del 2014. 

Dalle indagini, che si basano anche su intercettazioni, è emerso che la dirigente avrebbe convocato il responsabile dell’ente consegnandogli un elenco di nomi, su carta intestata della Regione. Documento adesso agli atti dell’inchiesta. In quell’occasione, avrebbe anche speso il nome del presidente Crocetta e del segretario generale “quali interessati all’assunzione” scrive la Finanza.

Tuttavia il responsabile dell’ente si è rifiutato di cedere a quelle che per la procura sono state delle vere e proprie “pressioni”.tweetcross

Il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, appresa la vicenda dall’ANSA si difende su Twitter minacciando querele.

 

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Viviana Mannoia



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