Intimidazione

Irsap, lettera minatoria alla Brandara. Parte cordata di solidarietà di politici e associazioni

Maria Grazia Brandara
29 lug 2016 - 11:03

AGRIGENTO - Prima la minacce ad Alfonso Cicero, ex presidente Irsap, e le conseguenti dimissioni, poi quelle all’attuale rappresentante del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci. Adesso anche gli “attacchi” al commissario Maria Grazia Brandara.

Quello delle ex aree Asi è una situazione molto delicata e spinosa. La malavita orbita da tempo attorno a queste zone e il rischio per chi deve gestirle è alto. 

Ne è la dimostrazione la busta recapitata proprio alla Brandara con dentro due proiettili e un biglietto con scritto “Maria Grazia Brandara come Antoci”. E, attorno al commissario, nonché ex sindaco di Naro, si è stretta la solidarietà di politici e associazioni antiracket.

“Le ex aree Asi, oggi Irsap, si confermano un terreno minato per chi vuole fare rispettare trasparenza e legalità – dichiara Claudio Di Marco, segretario generale Fp Cgil Sicilia - Al commissario Brandara va la nostra solidarietà e quella dei lavoratori che rappresentiamo. Nelle aree industriali si sono addensate nel tempo grandi zone d’ombra. Proprio per questo, però, occorre chiudere definitivamente la pagina delle ex Asi e ripartire a pieno regime con l’Irsap ricostituendone la governance”.

Parole dure anche quelle dell’onorevole Saverio Romano: “Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza a Maria Grazia Brandara per la vile e grave intimidazione che ha subito. La sua passione politica e le sue capacità di amministratore attento, scrupoloso e trasparente non saranno state apprezzate dai vigliacchi che oggi l’hanno minacciata. A Maria Grazia l’affetto mio e del Cantiere popolare che rappresento”.

Infine, è intervenuto anche il presidente della Federazione delle Associazioni Antiracket, Andrea Messina: “Condanniamo fermamente il vile atto intimidatorio nei confronti di Mariagrazia Brandara. Siamo sicuri che reagirà come sempre aumentando il suo impegno contro la mafia. Speriamo che i responsabili vengano individuati quanto prima”.

Andrea Lo Giudice



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