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Irregolarità bandi Cutgana: Codacons presenta esposto alla Procura

Università di Catania
12 dic 2015 - 19:27

CATANIA - Presunte irregolarità commesse dall’Università degli studi di Catania e dell’assessorato regionale al Territorio hanno spinto il Codacons a presentare un esposto alla Procura di Catania.

Nello specifico, la segnalazione riguarda tre bandi per l’assunzione di personale per la gestione delle riserve naturali affidate al Cutgana: i numeri 3935, 3936 e 3939. Come dichiarato dal legale Carmelo Sardella, si ipotizza il reato di abuso di ufficio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

In particolare si evidenzia la violazione dell’art.3 della convenzione di affidamento delle Riserve Naturali e dell’articolo 39 bis della legge 6 maggio 1981, n.98.

Infatti, le risorse economiche per l’assunzione di personale sono messe a disposizione dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Tuttavia, non sarebbero stati rispettati i requisiti di ammissione richiesti dai bandi. Specialmente per quanto riguarda quello scritto nell’articolo 3 della convenzione, secondo il quale il personale assunto deve essere costituito da un direttore e da due operatori. I loro compiti e requisiti sono specificati nella tabella A della legge 6 maggio 1981, n. 98, all’articolo 39 bis e dalla L.R. n. 14 del 1988.

Ma, in nessuno dei tre bandi si fa riferimento a una o all’altra figura. Come evidenziato dal presidente regionale del Codacons Giovanni Petrone, dalle selezioni sono stati esclusi illegittimamente coloro che sono in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado.

Inoltre, come riportato nella stessa legge, il personale dei servizi tecnici di sorveglianza per le aree protette non può svolgere attività di ufficio. Questo vuol dire che i bandi non possono essere ritenuti validi in quanto l’assunzione delle persone non è coerente con i compiti e la qualifica richiesta.

 

Andrea Lo Giudice



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