Indignazione

Intitolare una via a Rino Nicolosi? Catanoso: “Scelta da censurare”

Rino Nicolosi
17 mar 2016 - 16:45

ACIREALE - Se passeggiando per le vie della città vi imbatteste in “via Rino Nicolosi” e vostro figlio vi chiedesse chi è l’illustre personaggio al quale è stata intitolata la strada, cosa rispondereste?

I cittadini di Acireale dovranno presto preparare una risposta al “problematico” interrogativo perché potrebbe accadere davvero.

Il sindaco Roberto Barbagallo e l’amministrazione del Comune di Acireale, infatti, hanno approvato ieri la proposta di dedicare la via dello Stadio all’ex presidente della Regione Sicilia, Rino Nicolosi e tutta l’area “sportiva” che comprende lo Stadio Tupparello, il Pattinodrono e il Palasport.

Il complesso prenderà il nome di “Cittadella dello Sport Rino Nicolosi” in memoria di quello che il vicesindaco di Acireale, Nando Ardita, ha definito un “esempio di caparbia intelligenza che ha illuminato la sua città, riservandole un posto di rilievo nel panorama nazionale”.

Decisione che si scontra con le parole durissime del deputato regionale del gruppo F.I. Basilio Catanoso, secondo il quale “l’intitolazione di un bene pubblico dovrebbe essere esempio positivo per l’intera collettività, soprattutto per i giovani. Se questo è il principio, non comprendiamo come il sindaco e l’Amministrazione comunale di Acireale, abbiano potuto intitolare una strada a Rino Nicolosi, reo confesso innanzi alla magistratura per tangenti, uno dei reati che indignano maggiormente i cittadini”.

“Una scelta da censurare”, dunque per Catanoso che ha già annunciato di volersi rivolgere al prefetto per chiedere una maggiore attenzione alla città di Acireale, anche riguardo a scelte del genere da parte dell’amministrazione.

Cari acesi vi conviene preparare la risposta per i vostri figli perché potreste trovarvi in difficoltà.

Oppure potreste spostare l’attenzione sull’attuale piazza Cappuccini, quella antistante gli uffici comunali, che ben presto verrà intitolata a Peppino Impastato grazie all’approvazione della giunta di “Acireale Bene Comune” e della Commissione Toponomastica.

Sulla questione si è pronunciato anche il segretario regionale di Sicilia Futura, Nicola D’Agostino.

Per D’Agostino si tratta di “una scelta giusta” sottolineando che l’ex presidente della Regione “ha reso più grande ed importante Acireale con il prestigio della sua presidenza della Regione, con la enormità della sua leadership, con la personalità da statista che gli era riconosciuta in tutta Italia. Un uomo che sfidava Gheddafi e riportava dalla Libia, sullo stesso aereo, i pescatori, (anche acesi), sequestrati dal dittatore; un politico che interveniva nel parlamento statunitense e riscuoteva applausi per dieci minuti”.

Marco Bua



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