Paradosso

Interviene Emilio Lo Savio, il padre di Raffa Dj Biker

aggressione lo savio
16 ott 2014 - 12:57

CATANIA – “Non credo assolutamente che le due vicende possano essere paragonate. L’amministrazione Bianco per la riparazione di una bicicletta spenderà si e no 150 euro. Ma se questi stessi soldi li dava alla vedova La Fata che avrebbe risolto?”. 

Ci ha raggiunto in redazione la telefonata di Emilio Lo Savio, padre di Raffa dj Biker, il ventiquattrenne catanese che domenica sera è stato aggredito al lungomare durante la manifestazione autorizzata dei commercianti della zona. Lo Savio, con grande garbo e signorilità, ha voluto esprimere il suo punto di vista sul nostro articolo che noi vi riportiamo per intero.

Emilio Lo Savio

Emilio Lo Savio

“Mio figlio mi ha chiamato in lacrime dopo aver letto il vostro articolo. Ieri sera è stato fino a tardi alla Digos per i riconoscimenti e ora è tutto in mano alla squadra mobile di Catania coordinata dal dirigente Salvago. Ma allora se domenica parteciperemo alla pedalata al porto dovremo sentirci in colpa perché uno si è suicidato?”.

Ci sembra abbastanza chiaro che il senso e l’obiettivo dell’articolo non era quello di generare sensi di colpa. Noi non siamo contro i ciclisti che riteniamo rappresentino un simbolo di grande civiltà per la città e che qualora dovessero mettere in atto una seria battaglia per l’ottenimento di piste ciclabili ci vedranno sempre al loro fianco, bensì volevamo riflettere sulla valutazione di sensibilità messa in atto dall’amministrazione comunale che di fronte ai due episodi ha reagito in maniera ben diversa.

Condannando in modo categorico il gesto di violenza subito da Raffaele Lo Savio, non si può non capire l’indignazione della moglie di Salvatore La Fata, l’ambulante che è morto dopo che si è dato fuoco in piazza Risorgimento, quando i vigili urbani gli stavano sequestrando le tre cassette di frutta e verdura che stava vendendo con una bancarella abusiva per portare qualche soldo a casa.

Per capire in modo chiaro cosa vogliamo dire: la vedova, dopo averne contattato la segreteria per chiedere di essere ricevuta, sta ancora aspettando la telefonata dell’assessore Agata Mazzola che invece è stata celere a rispondere alle dichiarazioni di Antonio Strano, direttore generale di Confcommercio Catania sulla moria di aziende in città.

Converranno il civile papà di Raffa ed i catanesi tutti che i due episodi sono stati trattati in modo differente. Probabilmente perché, pensiamo noi, i ciclisti portano numerosi voti, mentre di una vedova si può anche fare a meno di rispettare attese, dignità e sensibilità.

“Ci sono stati tanti suicidi a Catania. Se l’amministrazione dovesse mettersi dietro ogni singolo caso non se ne uscirebbe piùafferma Emilio Lo SavioIo ho massimo rispetto per la morte del signor La Fata, ma poteva recarsi alla camera di commercio e chiedere un’autorizzazione per la vendita. L’amministrazione forse non è andata al funerale dell’ambulante per non esasperare gli animi”. 

Al funerale, come ci ha dichiarato la signora Alfia, è andata l’assessore Mazzola, pregandola di contattarla, cosa che la vedova ha fatto, come dicevamo sopra, senza alcuna risposta, ad oggi. Conveniamo con il signor Lo Savio che gli stessi 150 euro offerti alla signora Alfia non le avrebbero cambiato la vita, ma è anche vero che dall’amministrazione Bianco poteva venire un gesto qualsiasi di grande sensibilità nei confronti di una famiglia distrutta dal dolore.

E mentre noi ci fermiamo ad analizzare una situazione che a tratti è paradossale, sono già state notificate tre denunce ai paninari per danneggiamento e lesioni personali. Sottolineiamo, inoltre, la non facile opera dei vigili urbani che si sono trovati nella baraonda tentando di fare da pacieri fra i due schieramenti

Andrea Sessa

Giorgia Mosca

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Redazione NewSicilia



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10 pensieri su “Interviene Emilio Lo Savio, il padre di Raffa Dj Biker

  1. mirabellone

    I “ciclisti” (ovvero chi in questa città usa la bici COME MEZZO DI TRASPORTO) di questa città già si stanno muovendo presso l’amministrazione comunale per quanto riguarda la mobilità sostenibile. Basta vedere la pagina FB di Salvaiciclistict

  2. Paola

    Egregio Signor Lo Savio,
    ritengo che il contenuto dell’articolo sia stato da lei e da suo figlio frainteso.
    Lei ha proprio ragione quando dice che i due episodi non possono essere paragonati e ancor di più ha ragione quando afferma: “la signora La Fata che cosa avrebbe risolto con 150 euro?” Io mi permetto di risponderle che la Signora La Fata con gli spiccioli gentilmente offerti dall’amministrazione comunale non avrebbe risolto il suo grave problema familiare che, mi consenta, non può certamente essere paragonato alla bici di suo figlio! Una bici rotta può essere facilmente riparata o comprata. La perdita di un familiare, no!
    Signor Lo Savio sappi che mi dispiace molto per quanto accaduto a suo figlio e che condanno i comportamenti violenti, ma sappi anche che non condivido la decisione dell’amministrazione comunale di “regalarvi” 150 euro. Lei sa quanti atti di violenza quotidianamente accadono nella nostra città? Alcuni vengono denunciati, altri no. Allora, come mai, secondo lei, l’amministrazione ha deciso di risarcire proprio suo figlio? se lo è chiesto il perché? Le rispondo io, questi gesti fanno pubblicità ad una amministrazione incapace di gestire una città.
    Domenica vedrà quanta gente sarà presente alla “pedalata” e sono certa che in “pole position” ci sarà la giunta al completo!
    Non deve essere lei a sentirsi in colpa perché un uomo si è suicidato ma si dovrebbe sentire in colpa chi ci governa, poiché essendo incapaci di risolvere i “veri” problemi della nostra comunità perde tempo appresso a problemi inutili! Questa è gente che indossa una corazza di indifferenza però sa come prenderci in giro e noi come sempre abbocchiamo!
    Mi dispiace a ancora per suo figlio.

    1. Emilio Lo Savio

      Gentilissima Paola, sappi comunque che la cifra (qualunque sia, spero superiore a 150 euro) verrà immediatamente donata ad un’associazione che assiste anziani, orfani e famiglie disagiate. Spero potranno le parti essere presenti domenica, altrimenti spero altrettanto che i media si occuperanno ugualmente della vicenda.

  3. Ignazio De Luca

    Sappiamo tutti, tranne il “potestà ” e la giunta “sibianco”, che poco dopo le ore 20.00 di domenica 12 ottobre, dopo l’ennesimo passaggio musicale con la musica ad alto volume, il biker, veniva preso di mira dai paninari che si erano sentiti presi in giro, e gli rompevano, questa volta per davvero, l’amplificatore.

    Non solo la video documentata diffida dei vertici della Polizia Municipale, ma il digei si è pure beccato una multa, sempre della Polizia Municipale, per diffusione di musica non autorizzata e disturbo della quiete pubblica, in zona Teatro Massimo(2)

    Ebbene una diffida sul campo in diretta e una contravvenzione del corpo di Polizia Locale, ci appaiono atti amministrativi incompatibili con la liberalità della giunta “sibianco”. Anzi sotto il profilo di legittimità amministrativa, l’atto della giunta avrebbe vistose carenze, non solo sotto il profilo dell’opportunità, ma anche per violazioni di legge ( abuso d’ufficio? ) e offesa a tutto il Corpo della Polizia Municipale.

    il Vice sindaco Consoli anche nella sua qualità di assessore alla Polizia Municipale, dia un segnale forte di indipendenza politica e rispetto delle Istituzioni, dissociandosi da questa triste storia, di scarso valore economico, ma di altissimo valore simbolico. Estratto da Iene Sicule

    1. Emilio Lo Savio

      Sig. DELUCA LEI E’ UNA PERSONA FALSA ED IMBROGLIONA, SI VERGOGNI!!!!! MIO FIGLIO NON HA MAI PRESO NESSUNA MULTA DAI VIGILI. IL PESTAGGIO E’ AVVENTUO DOPO CHE IL CORTEO ERA SCIOLTO, CHIEDA AL COMANDANTE BELFIORE CHE GLI HA DETTO: ADESSO POTETE PARTIRE, MENTRE CHE ERANO FERMI A PIAZZA EUROPA, LA MANIFESTAZIONE E’ PARTITA.
      Che schifo di gente, difendere degli assassini che stavano per uccidere mio figlio, se non fosse intervenuto quel vigile; tra l’altro volevo dirvi che anche il vigile è rimasto ferito, ma per ovvie ragioni ha fatto finta di nulla

  4. fattoreK

    quindi in sostanza il padre del ciclista mammoriano aggredito sostiene che il sostegno che le istituzioni dovrebbero conferire alla vedova ammonti a 150 euro e che La Fata poteva recarsi alla camera di commercio. Forse poteva starsene in silenzio.

    1. Emilio Lo Savio

      Evidentemente il fattoreK ha grossi problemi di comprendonio: io ho detto che la cifra che daranno al ciclista, avrebbe fatto ridere i familiari di LaFata. Ho aggiunto anche che tanti abusivi potrebbero fare una semplice registrazione alla CameradiCommercio

      1. fattoreK

        Gentile Lo Savio, evidentemente la locuzione “nomen omen” non è applicabile al suo caso. A differenza sua, che si candida di diritto al premio Nobel per la pace, possiedo solamente due neuroni che cercherò di utilizzare al meglio. Lei parte dall’assunto che 150 euro non avrebbero risolto i problemi della vedova, quindi è lei che paragona le due cose, quantificando un eventuale sostegno dell’amministrazione in tale cifra.

      2. Gherardo Fabretti

        Signor Lo Savio, in tutta onestà, mi perdoni, ma non si tratta di una “semplice” registrazione alla CCIAA.

        Per 14,62 di marca da bollo nessuno si metterebbe nei guai con le forze dell’ordine con una contestazione di esercizio e commercio abusivo.

        Una licenza da ambulante di tipo B, vale a dire senza posto fisso, ma itinerante (della A manco a parlarne) richiede per legge una serie di adempimenti assai costosi: oltre alla domanda al Comune di residenza e l’iscrizione alla CCIAA, è obbligatoria l’apertura della Partita IVA e quella della posizione INPS, le ultime due non esattamente a buon mercato per una lunga serie di motivi. Faccio grazia dei requisiti accessori per il trattamento di beni alimentari ma è tutto qui, a disposizione: http://www.fiva.it/come_diventare_ambulante.asp

        Un uomo nelle condizioni economiche del povero La Fata dubito avrebbe mai potuto adempiere alle norme previste dalla legge.

        Cordialità

  5. Enzo Vitale

    carissimi paninari questo e il regalo che vi ha fatto il signor amato sindaco enzo bianco che voi stessi avete votato il signor lo savio e stato preso cosi in considerazione xche fa parte della sinistra di bianco , adesso vi dovete prendere tutte le decisioni di questa amministrazione che va contro i lavoratori,nn dimenticate cari paninari che un grande uomo quale e stato il signor la fata si e tolta la vita xche i vigili mandati dal sindaco che opera x la legalita’come dice lui gli hanno sequestrato quelle poche cassette di frutta che vendeva x sfamare la famiglia,il signor sindaco xche nn va a lottare ki di illegale nn vende nulla e si arricchisce,ki vende i pomodori x strada caro sindaco nn e xche gli piace fare questo lavoro e xche nn hanno come dare da mangiare i propi figli,avete la mia considerazione anke se nn condivido il gesto contro il lo savio xche e pur sempre un ragazzo.

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