Inchiesta

Interrogati i tre indagati per corruzione, Maesano collabora

tangenti
12 ott 2016 - 17:25

CATANIA - Il sindaco, e gli altri due indagati, assistiti dai rispettivi avvocati, sono stati interrogati oggi dal Gip Anna Maggiore, nel carcere di Catania. Hanno risposto solamente il sindaco Ascenzio Maesano e Giovanni Cerami, l’imprenditore dell’azienda “Halley Consulting“; mentre il consigliere comunale Orazio Barbagallo ha deciso di non rispondere alle domande.

I tre indagati sono stati fermati dalla Dia lunedì mattina per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, riguardo ad una tangente di 15 mila euro versata dall’imprenditore Cerami, per la gestione degli appalti informatici hardware e software del Comune di Aci Catena. La tangente poi sarebbe stata divisa tra il sindaco Maesano e il consigliere Barbagallo. La Dia, grazie all’esito di pedinamenti e intercettazioni, muove l’accusa anche per l’aggiudicazione del progetto “Home Care“, progetto esecutivo finanziato dall’UE.

Ancora in corso accertamenti, non solo sul contratto, ma anche sui comportamenti dei tre indagati, come sottolinea il procuratore Carmelo Zuccaro.

L’interrogatorio riporta che il sindaco nega questa accusa nei suoi confronti, mentre si appresta ad organizzare la manovra difensiva insieme al suo avvocato Giuseppe Marletta; intanto il consigliere comunale si avvale della facoltà di non rispondere. Differente è la situazione per l’imprenditore Giovanni Cerami che, sempre assistito dal suo avvocato, davanti alla telefonata intercettata, durante l’interrogatorio – riportata in formato cartaceo - ha ammesso le sue responsabilità

Redazione NewSicilia



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