Bullismo

Calci e pugni a scuola, presi di mira anche disabili: i colpevoli hanno 15 anni

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6 set 2016 - 10:53

SANTA MARIA DI LICODIA - Da settembre a giugno scorso insultavano, minacciavano e addirittura picchiavano diversi compagni, due dei quali anche disabili. Per questo sono stati sottoposto a misura cautelare e poi collocati in comunità due 15enni di Santa Maria di Licodia.

I giovani presi di mira erano in particolare tre, tra loro un ragazzino straniero,vittima insulti razzisti che gli hanno causato stati d’ansia e paura, una ragazzina con difficoltà psichiche che a causa delle continue minacce aveva persino timore ad uscire dalla classe ed andare da sola in bagno e una minorenne picchiata con calci e pugni, sia all’interno dell’istituto sia fuori. Quest’ultima era sottoposta anche a continui insulti e gesti volgari a sfondo sessuale, tanto da essere costretta a trasferirsi, per evitare di incontrare i due in giro per il paese. I genitori della ragazzina erano obbligati ad accompagnarla tutte le mattine a scuola per evitare conseguenze più gravi.

Ad uno dei due quindicenni indagati è stato inoltre contestato di aver picchiato e insultato un coetano con deficit motori e disturbi del linguaggio. Gli insegnanti erano al corrente del clima di violenza e terrore che i due avevano instaurato a scuola e hanno dichiarato di ” essere a conoscenza di vari episodi di bullismo posti in essere dai due ragazzi“, definiti “alunni ingestibili”. 

Nel corso di tutto l’anno scolastico 2016 collaboratori scolastici e professori erano stati anche loro minacciati. In un’occasione i due bulli avevano chiuso un’insegnante a chiave all’interno di un’aula. I due giovani sono stati portati in due strutture distinte, uno a Ragusa e l’altro in provincia di Messina.

Omar Qasem



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