Terrorismo

Istanbul: il volo ritarda e loro scampano all’attentato. A bordo anche due siciliani

Turkish
30 giu 2016 - 10:49

CATANIA - Sono bastati pochi attimi per rendersi conto che quel fastidioso ritardo è stata una vera e propria benedizione.

Quaranta minuti, poco meno di un’ora. Una linea sottile che separa la vita dalla morte.

Sono 140 i passeggeri del volo TK1396 della Turkish Airlines, salvati dal ritardo del Catania-Istanbul.

Il decollo era previsto per le 19.00 ma alcuni problemi legati al traffico aereo fanno slittare l’orario di partenza alle 20.07.

Il ritardo accumulato a Catania si assottiglia in volo grazie alle ottimali condizioni meteo che consentono di recuperare circa venti minuti.

Nessuno si sarebbe mai aspettato di ritrovarsi di fronte ad uno scenario apocalittico come quello che ha coinvolto l’aeroporto Ataturk, pochi minuti prima dell’atterraggio.

Sono le 22,53 (ora locale) quando l‘Airbus 320 Tc-Jps atterra all’aeroporto di Istanbul. Appena 40 minuti prima (alle 22.15 circa) si è consumato l’ennesimo attentato in territorio turco.

Tra i 140 passeggeri ci sono anche due giovani siciliani, spettatori inconsapevoli del sangue e della devastazione della furia terrorista.

Una vacanza dalle premesse più che disastrose ma che avrebbe potuto finire nel peggiore dei modi. Un ritardo “provvidenziale” ha salvato le vite di 140 persone ma si vive con il terrore di dover rimettere piede in aeroporto per rientrare a casa.

Marco Bua



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