Processo

Inseguimento in corso Italia contromano, i due arrestati: “Era uno scherzo”

Corso Italia
8 giu 2017 - 21:33

CATANIA – A volte l’amore per la propria squadra può portare a gesti estremi. Stavolta l’accaduto è giunto persino in tribunale.

Questo il caso che vede protagonisti Luca Mirenda e Giuseppe Cavallaro. I due sono stati arrestati e accusati di tentata rapina nei confronti di un giovane medico, Antonino Judica. L’accusa infatti racconta che i due avrebbero tentato di rubare il giubbotto e il portafogli del medico.

Luca Mirenda ha però smentito le accuse offrendo la propria versione dei fatti. I due ragazzi si sarebbero infastiditi perché Antonino Judica indossava un giubbotto con lo stemma della squadra calcistica del Lecce e così, solo per scherzo, lo avrebbero deriso e insultato.

La vittima della presunta rapina avrebbe frainteso l’intenzione dei due ragazzi, e avendone paura ha tentato di fuggire. Da qui l’inseguimento contromano in Corso Italia. 

Il Giudice per le indagini preliminari ha tuttavia convalidato l’arresto, concedendo però gli arresti domiciliari, nonostante il Pubblico ministero avesse chiesto la custodia cautelare in carcere.

Ciononostante, gli avvocati difensori di Mirenda e Cavallaro, Giuseppe Lipera e Graziella Coco, presenteranno immediatamente ricorso al Tribunale della Libertà,  perché credono fermamente nell’innocenza dei loro assistiti.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA