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Informazione e sanità, due mondi in parallelo che possono migliorare

Seminario informazione Sanità Francesco Santocono
27 mar 2015 - 14:38

CATANIA - Cosa hanno in comune il giornalismo e la sanità? Entrambe devono informare: la stampa parla alle persone, il medico al paziente. Le due figure, quindi, devono comunicare e sapere di cosa stanno parlando. Questo il tema principale del seminario tenutosi questa mattina nella sala Bellini del comune di Catania.

“Comunicare” viene dal latino “communis”: avere in comune, condividere. Ma non siamo qui a fare una lezione di storia o di latino, ma solo per far capire il suo vero senso e significato, spesso non molto chiaro, forse. Attraverso la comunicazione si trasferisce una informazione da una parte all’altra e questo compito, però non è strettamente legato all’attività giornalistica. In tutti i campi, particolarmente quelli pubblici, è necessario essere chiari e farsi capire nel miglior modo possibile. Uno dei settori in cui questo è molto necessario è la sanità. Il semplice dialogo tra medico e paziente rappresenta una forma di comunicazione.

E il giornalista entra spesso in contatto con questo mondo, dovendo trattare casi di vario genere. Il mondo ospedaliero ha delle dinamiche che non sono sempre chiare e, a volte, il messaggio che può passare è sbagliato, creando scetticismo e paura in chi ascolta.

In realtà, infatti, come sottolineato nel corso del seminario, il sistema sanitario italiano e siciliano sono tra i più efficienti al mondo. I nostri ospedali sono di altissimi livello, solo che non tutti lo sanno. 

Come fare, allora, a chiarire le idee? La risposta sembra semplice, ma non così scontata. Ci vuole uno scambio di informazioni tra i giornalisti e gli addetti del settore.

Le parole del docente di diritto sanitario Francesco Santocono sono emblematiche e spiegano al meglio come sia necessaria una sinergia tra la stampa e coloro che fanno sanità. Le due parti dovrebbero incontrarsi più spesso per conoscersi meglio, a cominciare dai giovani. Sono loro la migliore risorsa per guardare al futuro con ottimismo.

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Andrea Lo Giudice



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