Maxi sequestro

Infermiere per lavoro, trafficante d’armi nel tempo libero: anche bombe a mano e mitra nel suo arsenale

Foto rinvenimento armi
21 giu 2017 - 11:08

AGRIGENTO – Nelle ultime ore, sul territorio di Favara, i carabinieri della locale Tenenza e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento, hanno eseguito un’operazione di polizia giudiziaria.

L’operazione, è scaturita da ripetuti servizi di osservazione e controlli a persone di interesse operativo gravitanti nella cittadina di Favara, attività alla quale si è dato massimo impulso anche in seguito ai recenti fatti di sangue che hanno caratterizzato il territorio del comune favarese.

L’azione info-investigativa, in particolare, è stata coordinata dal Comando Provinciale di Agrigento ed orientata specificatamente a possibili traffici di armi e munizioni nel comprensorio di Favara.

A tale riguardo, sono stati trovati significativi indizi riconducibili ad un insospettabile cittadino favarese, circa 20 Carabinieri hanno circondato l’abitazione dell’individuo, procedendo successivamente ad effettuare una perquisizione all’interno della sua abitazione.

Le operazioni di perquisizione, durate oltre dodici ore, sono state effettuate anche presso un’altra abitazione di campagna nella disponibilità del soggetto. In entrambi i luoghi, i militari dell’Arma hanno rinvenuto un ingente quantitativo di armi, munizioni, dispositivi di armamento e materiale esplodente, in ottime condizioni ed in perfetto stato di conservazione.

Inoltre, in una delle due abitazioni, i carabinieri hanno scoperto un vero e proprio laboratorio finalizzato alla fabbricazione di cartucce ed all’alterazione di armi. Nel dettaglio, si è proceduto al sequestro di: 4 pistole di diverso calibro; 3 Mitragliette di calibri diversi; 1 moschetto calibro 9; 2 carabine; 1 bomba a mano mod. 35; 1 granata da 40 mm; Circa 8.000 cartucce di diversi calibri e marche; decine di silenziatori e caricatori per pistole e mitragliette; vari strumenti per l’alterazione delle armi; vari strumenti per la fabbricazione di munizioni; 1 maschera antigas; giubbotto antiproiettile; e numerosi accessori per armi.

L’arrestato, Amedeo Caruana, 50 enne, infermiere, è stato rinchiuso nel carcere di Agrigento, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le armi sequestrate, saranno inviate nei laboratori del RIS Carabinieri, al fine di accertare se siano state utilizzate per commettere delitti.

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Redazione NewSicilia



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