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Infermiere “focoso” usa un falso profilo Facebook per circuire un giovane

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13 feb 2015 - 12:46

MODICA – Salvatore Piccione, infermiere 57enne omosessuale, clona il profilo Facebook di una ragazzina messinese per far cadere nella trappola del suo folle amore un ragazzo modicano di 27 di cui si era invaghito.

Nel mondo dei social tutto è possibile: mascherare le identità è un gioco da ragazzi che però può essere pagato a caro prezzo come è accaduto all’infermiere modicano 57enne che, un paio di anni fa, ha iniziato a dare corpo alla suo folle progetto di conquista d’amore.

Tutto ha avuto inizio quando l’uomo, rubando l’identità Facebook della ragazzina messinese (ai tempi 15enne) e spacciandosi per lei, ha inviato una richiesta di amicizia al giovane 27enne modicano di cui si era invaghito. Il giovane, inconsapevole della trappola, ha accettato di buon grado non solo l’amicizia ma anche il primo appuntamento a Modica per conoscere la deliziosa fanciulla che ha attirato la sua attenzione.

Ma al primo fatale incontro il 27enne si è trovato davanti non la dolce ragazzina ma il maturo infermiere che, in un primo momento, per non far fuggire il giovane, si è finto zio della 15enne mandato dalla nipote che, per eccessiva timidezza, non era riuscita a presentarsi all’appuntamento. L’uomo aveva portato con sè anche dei regali per l’oggetto del suo desiderio presentandoli come dei pensieri mandati dalla giovane e introversa nipote.

Ma il gioco della parti è terminato al successivo incontro quando l’uomo ha dichiarato tutto il suo amore al ragazzo vittima della trappola fatale che, eterosessuale e disinteressato, ha troncato immediatamente ogni rapporto con il folle uomo.

Ma l’infermiere nel tempo ha continuato a riempirlo di messaggi e telefonate tanto pressanti da indurre il giovane a contattare, tramite Facebook, la vera giovane messinese ignara del marchingegno che si stava dispiegando alle sue spalle.

Subito dopo è scattata la denuncia alla polizia postale, e, dalle successive indagini, sono emerse  le responsabilità a carico dell’infermiere Salvatore Piccione condannato dal giudice del tribunale di Messina (competente per territorio) a 4 mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento delle spese processuali.

L’uomo è stato inoltre condannato al risarcimento danni in favore delle due parti offese: il giovane modicano «circuito» e i genitori della ragazzina alla quale era stato «rubato» il profilo Facebook.

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Daniela Torrisi



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