Vertenza

Incontro romano, possibili nuovi scenari per Myrmex

Myrmex
30 nov 2015 - 20:04

CATANIA – Possibile spiraglio per il caso Myrmex, l’azienda di eccellenza nel campo della ricerca tecnologica nel settore farmaceutico i cui dipendenti tentano, ormai da tempo, di salvare il proprio posto di lavoro.

Mariella Lo Bello, l’assessore regionale alle attività produttive, ha proposto uno soluzione pubblico-privato con l’Università di Catania e l’azienda, che potrebbe essere in grado di mantenere in vita il laboratorio, l’attività di ricerca e i posti di lavoro esistenti.

Il MIUR ha inoltre ritenuto che i progetti europei in itinere della Myrmex dovranno obbligatoriamente superare i cinque anni di vincolo.

A tal proposito, proprio lo scorso giugno i lavoratori hanno più volte protestato davanti alla sede dello IOM (Istituto oncologico del Mediterraneo) di Viagrande, insieme ai rappresentanti di Cgil, Uil e CISAL di Catania.

15 dei 69 lavoratori cassintegrati furono chiamati ad operare per un solo mese, ma, una volta presentatisi all’appello, i sindacati, per la loro tutela, impedirono loro l’ingresso. 

Insensata difatti appariva l’idea di richiamare un gruppo di ricercatori per un solo mese al fine di lavorare a un progetto che aveva ricevuto finanziamenti PON, per poi riconsegnarli al loro incerto destino.

La posizione del MIUR espressa questa mattina conferma, pertanto, le ragioni del sindacato espresse in quella circostanza.

La soluzione prospettata dalla Regione potrebbe aprire nuovi scenari che tra gli attori vedrà il rettore dell’Ateneo catanese e siamo contenti che la proposta sia stata lanciata all’interno di un tavolo la cui azione ci appare soddisfacente – commentano i rappresentanti sindacali presenti stamattina ai lavori – così come altrettanto importante ci appare la direttiva del MIUR che ha fatto riferimento ai progetti già in itinere per Myrmex finanziati dalla comunità europea che devono rispettare i cinque anni di vincolo lavorativo. Anche sulla base di questo, ci sentiamo più forti nel chiedere all’azienda il ritiro delle procedure di mobilità“.

Questi sono gli argomenti dibattuti questa mattina durante l’incontro romano al ministero delle attività produttive, al quale hanno partecipato il vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello, il direttore regionale delle Attività produttive, Alessandro Ferrara, l’assessore comunale al lavoro, Angelo Villari.

Presenti per la Cgil di Catania, il segretario generale Giacomo Rota, la segretaria confederale Margherita Patti, per la Cgil nazionale, Riccardo Zelinotti, per la Filctem i segretari Peppe D’Aquila (Sicilia), Giovanni Romeo (Catania) e Sergio Cardinali (nazionale). Presenti anche i rappresentanti delle Rsu, Sebastiano Canarelli e Giovanni Cantone.

Ma gli incontri non sembrano finire qui. Il 10 dicembre, difatti, lavoratori e rappresentanti sindacali saranno nuovamente a Roma per essere aggiornati sui primi esiti delle soluzioni prospettate oggi.

Commenti

commenti

Daniela Torrisi



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento