Sicurezza

Incidenti stradali a Catania: la paura raccontata dalle madri di adolescenti

3 mar 2016 - 06:16

CATANIADa giorni vi raccontiamo i numerosi incidenti stradali che avvengono a Catania in cui purtroppo, spesso qualcuno ci rimette la vita. Proprio il capoluogo etneo si trova in testa alla terribile classifica italiana che riguarda il numero di decessi su strada. A farne le spese sono quasi sempre giovani che per colpa di incoscienza loro o di altri conducenti vengono coinvolti in scontri fatali. La situazione sta diventando incontrollabile e sempre più madri sono terrorizzate all’idea che il proprio figlio esca di casa senza fare più ritorno.

Noi di Newsicilia.it abbiamo deciso di sentire il parere di due mamme, Laura e Roberta, con figli rispettivamente di 15 e 17 anni

La battaglia con mio marito è stata lunga. Lui voleva che nostro figlio avesse una sua indipendenza e ha insistito per comprare uno scooter che gli permettesse di andare a scuola e uscire con gli amici in totale libertà. Io non sono mai stata d’accordo con questa scelta ma alla fine ho ceduto. Da un lato sono contenta di averlo fatto ma dall’altro vivo quotidianamente un incubo. Negli ultimi giorni ho letto dei continui incidenti nella nostra città, spesso fatali. A Catania c’è poco rispetto per la sicurezza degli altri e io temo per la vita di mio figlio. Non riesco a chiudere occhio quando lui è fuori e prego continuamente che non gli accada nulla. Essere madri di un ragazzo con uno scooter è davvero terribile oggi, specialmente se vivi qui. Vorrei che le strade fossero più sicure a partire dalle condizioni dell’asfalto che causano continue cadute per i mezzi a due ruote. Le autorità dovrebbero intervenire in qualche modo. Bisogna mettere fine a questa carneficina“. 

Sono queste le parole di Laura che vive con una costante ansia per l’incolumità del proprio ragazzo. Ma anche Roberta non riesce a condurre una vita tranquilla nonostante suo figlio abbia una auto 50, da molti considerata ben più sicura di uno scooter.

Quando mio figlio compì 14 anni decidemmo immediatamente di comprargli una macchina 50 perché l’ho sempre ritenuta meno pericolosa di un motorino. All’inizio non avevo paura ma con il passare del tempo, leggendo sui giornali quanti incidenti mortali hanno coinvolto anche auto di questo tipo non sono più serena. Da sempre ho cercato di inculcare al mio ragazzo le giuste regole per guidare in totale sicurezza ma mi sto rendendo conto che forse questo non è sufficiente. Portare un mezzo in questa città è diventato molto complicato. La gente che guida lo fa in modo distratto, senza rispettare il codice della strada e con troppa superficialità. Se a questo aggiungiamo le pessime condizioni delle carreggiate comprendiamo il triste primato catanese per decessi legati a incidenti. Mi piacerebbe che il Comune intervenisse in questo ambito con il rifacimento e la messa in sicurezza delle strade e con l’organizzazione di vere e proprie campagne di sensibilizzazione verso i cittadini. Vedo madri piangere la scomparsa dei propri figli e penso che potrei essere io al loro posto e questo non riesco ad accettarlo. È necessario un intervento forte”. 

Punti di vista simili legati da un unico filo conduttore: “Bisogna fare qualcosa“. Si perché non è più possibile fermarsi alle lacrime, adesso è il momento di agire, di prendere in mano la situazione e di scrivere la parola fine ad un fenomeno che ha un prezzo davvero troppo alto.

Santi Liggieri



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