Polizia stradale

Incidenti in aumento anche per colpa della tecnologia

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29 ago 2015 - 17:36

CATANIA - Gli incidenti mortali sono in notevole aumento sulle strade italiane, con un picco nello scorso mese di luglio, in particolare nella fascia oraria notturna. Lo riporta il Primo piano di Poliziamoderna, realizzato in collaborazione con la Polizia stradale e basato sui dati rilevati da Polizia di Stato e Carabinieri: le 972 vittime nei primi 7 mesi dell’anno in corso (erano state 952 nell’analogo periodo del 2014) sembrano segnare un’inversione di tendenza rispetto a un trend virtuoso di bilanci positivi che aveva caratterizzato oltre un decennio (2001-2013).

Agli eccessi di velocità e ai conducenti irresponsabili, al volante dopo abusi di alcol e droghe, si aggiunge oggi un ulteriore elemento di distrazione, quello legato alla tecnologia, che distoglie l’attenzione dalla guida per fare contemporaneamente anche altro: messaggiare, scrivere email e addirittura scattare selfie. Stress e distrazione stanno creando soprattutto nei tratti urbani, i più colpiti dall’aumento dell’incidentalità, un deficit d’attenzione negli automobilisti che risulta letale.

Il Servizio polizia stradale, tenendo sotto osservazione costante la mobilità, ha già iniziato a porre in essere nuove strategie per la sicurezza.

Lo speciale della rivista ufficiale della Polizia di Stato analizza anche la situazione sanzionatoria nei Paesi confinanti con l’Italia e l’evoluzione normativa sull’incidentalità a partire dal Libro bianco sulla politica europea dei trasporti del 2001. Completa questo approfondimento una descrizione del profilo psicologico che rende soggetti ai comportamenti più a rischio alla guida.

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Redazione NewSicilia



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2 pensieri su “Incidenti in aumento anche per colpa della tecnologia

  1. NewSicilia

    Egregio Signor Leone, pur comprendendo che il Suo commento vorrebbe avere un “tocco” di ironia, ci permettiamo di segnalarLe che il nostro lettore ANTONIO è un siciliano che vive in Olanda da oltre 60 anni (ha avuto modo di segnalarcelo lui stesso in altre circostanze) e, dunque, credo sia da considerare che, magari, della lingua italiana ha solo un vago ricordo. Nulla a che vedere con livelli d’istruzione cui fa cenno Lei con la Sua “battuta” che accettiamo solo in quanto tale. Cordialmente. La redazione di newsicilia.it.

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