Tragedia

Incidente sul lavoro: muoiono due operai precipitando in un pozzetto nel petrolchimico di Priolo

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9 set 2015 - 12:33

SIRACUSA - Incidente mortale sul lavoro stamane intorno alle 10,30 nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa: due operai di trent’anni impegnati nella manutenzione di un pozzetto della rete fognaria nell’impianto di etilene della Versalis, azienda del gruppo Eni.

Salvatore Pizzolo, 37 anni, e Michele Assente, 33 anni, sono le due vittime, del tragico incidente: uno dei due operai, nel posizionare una telecamera, sarebbe scivolato nel pozzetto ed il collega, nel disperato tentativo di salvarlo ha cercato d’afferrarlo ma, sbilanciatosi, è a sua volta precipitato nel vuoto. Inutili i tentativi di salvare i due uomini da parte dei colleghi e degli addetti alla sicurezza che, dopo averli recuperati, hanno provato a rianimarli con un massaggio cardiaco. Ma non c’è stato nulla da fare: la caduta e le esalazioni sono risultate fatali. Michele Assente, di Siracusa, sarebbe presto diventato padre di un bimbo.

Sul posto è subito intervenuto il pm Tommaso Pagano che ha disposto il sequestro dell’area. Tutte le sigle sindacali hanno indetto per domani lo Sciopero Generale che coinvolgerà tutta l’area industriale di Siracusa. «Abbiamo consumato l’ennesimo doloroso atto di cordoglio davanti a una portineria della zona industriale – hanno dichiarato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, accorsi sul luogo della tragedia insieme ai responsabili dell’intero settore industria dei tre sindacati – Davanti a due giovani vite resta il rispettoso silenzio in attesa che la magistratura accerti l’esatta dinamica di quanto accaduto. Gli unici pensieri sono rivolti alle famiglie di Michele Assente e Salvatore Pizzolo, al dolore per due operai che non torneranno a casa a fine turno».

 Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil, insieme a tutte le categorie impegnate nell’area, hanno quindi deciso di indire lo sciopero generale dell’intera zona industriale siracusana e hanno chiesto al Prefetto la convocazione urgente di un tavolo sull’emergenza sicurezza. «Domani tutti i lavoratori si ritroveranno a partire dalle 6,30 davanti alla portineria centrale – hanno aggiunto Zappulla, Sanzaro e Munafò – È il momento di reagire a uno stato di cose che, in materia di appalti, sta mettendo a rischio i lavoratori. Uno stato di cose inaccettabile che, come sindacato, stiamo sottolineando con le categorie da diverso tempo. Non si può sacrificare sull’altare del risparmio la vita di queste persone – hanno detto ancora i segretari generali – Per questo abbiamo chiesto al Prefetto di convocare tutte le aziende, grandi e piccole committenti, per discutere concretamente di sicurezza e dire definitivamente basta a questa corsa al risparmio. La vita degli operai è impagabile; a noi tutti resta l’impegno morale nei confronti di tutte le vittime sul lavoro e quello concreto verso quanti indossano una tuta certi di poter tornare a casa la sera».

Paolo Zappulla, segretario generale CIGL Siracusa afferma: “Tutti i sindacati domani aderiranno allo sciopero generale e chiediamo al prefetto un tavolo di confronto con tutti i committenti per discutere sul tema della sicurezza per scongiurare future disgrazie simili. Resta comunque decisa la posizione della CIGL in tema di sicurezza sul lavoro: gli incidenti non sono mai frutto esclusivo del caso ma le ragioni vanno ricercate nelle politiche delle aziende che, cercando d’aggirare la crisi economica che ha flagellato il Paese, hanno fatto tagli indiscriminati sulla pelle dei lavoratori, giocando la tattica del massimo ribasso. Un concorso di cause che porta ogni anno a salire esponenzialmente il numero delle morti bianche“.

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Redazione NewSicilia



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