Inchiesta

Petrolio: fra gli indagati a Potenza anche Ivan Lo Bello

Ivan Lo Bello
16 apr 2016 - 18:40

CATANIA - Azioni illegali per assicurarsi il controllo di un pontile nel porto di Augusta: è con questa accusa che il vicepresidente di Confindustria Ivan lo Bello sarebbe finito nella lista degli indagati delle procura di Potenza nell’ambito dell’inchiesta “Petrolio”.

Secondo i pubblici ministeri, Lo Bello avrebbe costituito un’associazione a delinquere insieme a Gianluca Gemelli, Nicola Colicchi e Paolo Quinto. Con i primi due in veste di organizzatori, e Quinto e Lo Bello di affiliati.

Oltre alla gestione del pontile, l’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere la gestione di alcuni progetti di impianti energetici, permessi di ricerca e “Sistemi di difesa e Sicurezza del Territorio” in Campania.

Una condotta illecita, seppur con fini lodevoli, che, qualora venisse confermata, non può passare impunita.

Redazione NewSicilia



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