Intervista

Inchiesta sulla mobilità a Palermo. Il futuro del Falcone e Borsellino

raisi
19 gen 2015 - 11:52

PALERMO -  Abbiamo già evidenziato come l’aeroporto Falcone e Borsellino ricopra attualmente poco gloriosamente l‘undicesimo posto per traffico passeggeri tra gli aeroporti italiani, segnando un crollo rispetto al dopoguerra, quando il piccolo Boccadifalco era invece il terzo in Italia. Prospettive migliori sembrano aprirsi adesso con il rinnovato impegno del suo gestore, la Gesap. Ne parliamo con il presidente Fabio Giambrone, ed iniziamo con il futuro della privatizzazione della struttura, che sembra da qualcuno messa in discussione. Ma Giambrone è netto.

Confermo che sono in corso le procedure per la privatizzazione su impulso dei soci della Gesap Comune di Palermo e Camera di Commercio di Palermo. L’advisor KPMG ha ricevuto il mandato per una valutazione del valore della struttura aeroportuale. Ad essa seguirà il bando ad evidenza pubblica“.

Perché l’aeroporto di Palermo non è in linea con la quinta città d’Italia?

Mi permetto di sottolineare ciò che accade da due anni, e cioè come tutti gli indicatori siano tornati di segno positivo. Il bilancio 2013 segna un avanzo di un milione, quello del 2014 si chiuderà con un attivo di cinque. Nel 2013 i passeggeri sono aumentati del 5,7 per cento. Tre compagnie, Ryan Air, Vueling e Volotea, hanno deciso il vitale stazionamento notturno dei loro aerei“.

Francamente però alcune funzioni non sono all’altezza, come la sala degli arrivi.

Scontate le difficoltà che si incontrano nel lavoro mentre l’esercizio dell’aeroporto è in corso, con la necessità di non disturbare per quanto possibile i viaggiatori, chiunque può verificare l’acceleramento dei lavori, che hanno già assicurato nuova funzionalità e dignità allo scalo. In particolare per la viabilità delle partenze, degli arrivi e per la facciata. Abbiamo risolto la questione dello stazionamento dei taxi. Ed entro il 2015 sarà realizzata la palazzina dei servizi, la nuova pavimentazione, sarà incrementato il verde esterno, e la ricordata hall degli arrivi avrà una configurazione radicalmente nuova, assai funzionale“.

Bene, ma resta la marginalità del ruolo dell’aeroporto.

Questo è il punto centrale, e la risposta è il crescente profilo internazionale dello scalo. Questa scommessa è già in atto, e per verificarla basta guardare il tabellone delle partenze che segna già voli per moltissime destinazioni estere. E stiamo lavorando ad intese con la Cina ed il mondo arabo. Naturalmente sarà garantita una assistenza reale al turista in arrivo. Mi permetta di segnalare un atto di rispetto per i viaggiatori: è stata autorizzata la sosta delle auto di 15 minuti – ovviamente per motivi legati al viaggio – nelle corsie di accosto ed all’interno del parcheggio Gesap. Io sono ottimista per il futuro dello scalo. L’aereoporto di Palermo deve tornare ad avere il ruolo che gli compete“.

C’è qualche riflessione personale che vuole fare?

Sono presidente della Gesap dall’agosto 2013 ed ho sempre ritenuto che sia fondamentale anche la presenza fisica nella struttura di cui si ha la responsabilità. Così si capiscono tante cose direttamente, e non in maniera mediata, e si può operare per un miglioramento. A ciò mi attengo quotidianamente. Ma ritengo importanti anche altri segni di vita, come i cinque alberi per Natale”.  (4-continua).

Giovanni Paterna

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Redazione NewSicilia



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