Il Caso

Inchiesta Anas: Meduri respinge le accuse, Bosco verrà interrogato oggi e Costanzo si avvale della facoltà di non rispondere

legge eguale per tutti
28 ott 2015 - 11:12

ROMA – Luigi Giuseppe Meduri, ex sottosegretario alle Infrastrutture del governo Prodi (dal 2006 al 2008), respinge ogni ipotesi di illecito a suo carico negando tutte le accuse che lo vedono implicato nella “vicenda Anas”.

Per oltre un’ora di interrogatorio innanzi al gip Giulia Proto, Meduri, si è detto estraneo a qualsiasi tipo di illecito e passaggio di denaro.

Nello specifico, l’ex sottosegretario, attualmente agli arresti domiciliari per concorso in corruzione, pare agisse come mediatore degli interessi della Tecnis spa e della Cogip spa, alle quali fanno capo i due imprenditori catanesi Concetto Albino Bosco e Mimmo Costanzo, i quali a loro volta avrebbero dato denaro alla dirigente Antonella Accroglianò e al funzionario Oreste De Grossi per definire, nel più breve tempo possibile, la procedura di presa d’atto della cessione relativa alla variante di Morbegno.

Stando alle parole di Meduri, tutto avveniva a sua insaputa, nonostante il nome di Meduri compaia più volte nelle intercettazioni delle conversazioni tra la dirigente Accroglianò e lo stesso Meduri, tra i quali – secondo il legale dell’ex sottosegretario – intercorreva un rapporto di semplice amicizia, mai orientata a certi giri d’affari.

Si attendono gli ultimi interrogatori di garanzia relativi all’inchiesta Anas. Di fronte al gip Giulia Proto, sono attesi, infatti, l’avvocato Eugenio Battaglia e l’imprenditore catanese Concetto Bosco, titolare del gruppo Tecnis spa, entrambi ai domiciliari.

Mimmo Costanzo, l’imprenditore catanese titolare della Cogip spa, anch’egli ai domiciliari, si è avvalso della facoltà di non rispondere, almeno fino a quando non avrà un quadro più chiaro di tutti gli atti a suo carico.

Commenti

commenti

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento