Carabinieri

Incendio in casa a Misterbianco, salvati marito e moglie

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21 giu 2015 - 16:46

CATANIA – La scorsa notte intorno alle 02:00 è giunta una telefonata al 112 con richiesta d’aiuto per un incendio sviluppatosi all’interno di un appartamento di via Plebiscito 84 a Misterbianco. Immediatamente, la centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Catania dirama la segnalazione alla pattuglia di turno della Tenenza di Misterbianco che, raggiunto il luogo segnalato, entra in casa e, dopo aver messo in sicurezza i due occupanti, un pensionato di 68 anni e la consorte 61enne, con l’estintore in dotazione all’autoradio riesce ad individuare e spegnere il focolaio originatosi all’ingresso dell’abitazione.

Il successivo intervento dei VV.FF. di Catania ha permesso di stabilire la causa accidentale dell’incendio. La coppia, rimasta illesa, dopo qualche ora, ricevuto il benestare dei vigili del fuoco, è potuta rientrate serenamente in casa.

PICCHIA LA MOGLIE E SI SCAGLIA CONTRO I CC

Sempre la scorsa notte è giunta al 112 una richiesta d’aiuto da parte di una donna romena di 23 anni che affermava di essersi dovuta rifugiare nella camera da letto per sfuggire all’ira del marito che, ubriaco, la stava picchiando. Attraverso le indicazioni fornite dalla donna il comandante della Stazione di Maletto e un carabiniere immediatamente si sono recati nell’abitazione di via Gulino dove, accedendo in casa, hanno affrontato l’energumeno che, ancora in preda ai fumi dell’alcool, non ha esitato ad aggredire i militari che, solo dopo una violenta colluttazione, sono riusciti a renderlo inoffensivo ed ammanettarlo. La donna soccorsa e trasportata all’Ospedale di Bronte è stata visitata e le è stato riscontrato “trauma cranico non commotivo con contusione all’emitorace sinistro” guaribili in una decina di giorni circa. L’arrestato, un romeno di 33 anni, è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza con l’accusa di lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

DONNA IN CARCERE PER AGGRAVAMENTO DELLA PENA

I carabinieri della Stazione di Belpasso hanno arrestato la 37enne Natalina Crisafulli, del posto, in esecuzione di un ordine di aggravamento della misura detentiva emesso dal Tribunale di Catania. La donna, detenuta ai domiciliari poiché condannata ad anni 4, mesi 10 e giorni 22 di reclusione per i reati di ricettazione, truffa ed appropriazione indebita, commessi nel comprensorio etneo fino al 2012, è stata più volte sorpresa dai CC della locale Stazione a violare gli obblighi restrittivi.

CRISAFULLI Natalina 4.1.78

Da qui la richiesta all’A.G. dell’inasprimento della misura detentiva puntualmente giunta ieri pomeriggio quando i militari l’hanno arrestata e trasferita nel carcere di Piazza Lanza dove sconterà il residuo pena, equivalente a mesi 8 e giorni 24 di reclusione. 

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Redazione NewSicilia



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