Vigili del fuoco

Incendi: basterebbe una firma della Regione per migliorare l’intervento

incendio nel bosco
1 ago 2016 - 06:21

CATANIA - In estate la Sicilia brucia, si sa. E l’emergenza incendi è sempre presente. Un peso e un lavoro che ricade su forestali e vigili del fuoco, sempre pronti a intervenire per domare le fiamme. 

Da tempo, però, il personale dei pompieri lamenta condizioni difficili di lavoro, legate anche alla mancanza del personale. Cosa che, sicuramente, viene messa ancora più in luce in un periodo difficile come quello estivo. Tuttavia, secondo la legge, basterebbe una firma per “alleggerire” il lavoro dei vigili del fuoco: “In base alla legge 353 del 2000 – spiega Giuseppe Musarra del Conapo – è prevista una convenzione secondo la quale la Regione dovrebbe provvedere a potenziare il personale con 13 squadre e mezzi. Dal conto nostro, invece, noi dovremmo provvedere proprio alla formazione del personale. Il problema, però, è che questa convenzione non viene firmata da 5 anni”.

Se così fosse, dunque, l’intervento da parte della politica potrebbe essere determinante, specialmente in casi estremi. Alcune settimane fa, infatti, buona parte dei vigili del fuoco è stata chiamata all’intervento nel Palermitano, e non solo, rischiando così di lasciare scoperte altre aree.

“Il problema - prosegue Musarra – è che secondo noi c’è chi fa leva sul nostro senso del dovere. Se la Regione sa di avere bisogno di noi è giusto che lo dica e che firmi l’accordo. Invece questo non viene fatto, perché sanno che in ogni caso, qualora dovessimo essere chiamati in causa per delle emergenze, non ci tireremmo indietro”.

“Lunedì scorso ho sentito il prefetto di Palermo. A breve dovrebbero farci sapere la data per presentarci in prefettura e trovare un accordo. L’unica paura è che possano dirci che essendo ad agosto non si possa far nulla”.

In caso contrario lo sciopero potrebbe essere l’unica soluzione.

Andrea Lo Giudice



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