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In Sicilia arriva Gonzalo, usciamo ombrelli e cappotti

Allerta-Meteo-Sicilia 21-10-14
21 ott 2014 - 11:55

CATANIA - Il nome è tutto un programma. Gonzalo è  l’uragano di categoria 4 che, da mercoledì, arriverà anche in Sicilia, portando tempo incerto per 4/5 giorni. L’uragano, che sta già devastando con tempeste di vento e forti piogge il resto d’Europa, è probabile che sulla Sicilia arrivi con una intensità ormai smorzata.

Considerati i disastri causati dal maltempo a Genova, in Maremma, a Parma e in altre aree del Paese, è cosa buona e giusta rimanere in guardia e prendere tutte le dovute precauzioni. L’allerta meteo riguarda l’eventualità di uno scontro tra aria fredda e umida e aria calda che non ha ancora lasciato queste latitudini ed è probabile che darà vita a trombe d’aria, grandinate e forti temporali. Certamente le coste saranno sferzate dal vento e dalle mareggiate con raffiche fino a 140 km/h.

Ma prima di Gonzalo, ancora per oggi e parte della giornata di domani, la Sicilia vivrà bel tempo grazie all’anticiclone sub tropicale che l’ha raggiunta già dalla scorsa settimana.

Poi l’ondata di maltempo che colpirà l’Italia arriverà, purtroppo, anche al meridione. Da domani, infatti, scordiamoci le alte temperature di questi giorni poiché in Sicilia, Sardegna e regioni del sud, l’abbassamento sarà brusco e repentino, fino a 12 gradi.

Le vere piogge, accompagnate da fenomeni “estremi”, sono attese per mercoledì, con tempo instabile giovedì e nuove piogge per venerdì. Da sabato la situazione dovrebbe normalizzarsi sulle temperature stagionali.

Per tornare al mare però dovremo aspettare il prossimo anno.

foto: meteoweb

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Erika Pinieri



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6 pensieri su “In Sicilia arriva Gonzalo, usciamo ombrelli e cappotti

  1. Emilio Lo Savio

    Un uragano non può formarsi o reggere nel Mediterraneo. Non ci sono gli elementi per parlare di uragano: non c’è il cuore caldo (anzi dalle immagini satellitari non si vede alcun centro), non ci sono venti così forti per definirlo uragano (media degli ultimi 10 minuti superiore a 120 km/h, non raffiche isolate). Trattasi di Depressione Mediterranea

  2. NewSicilia

    Egregio Sig. Palanga, la questione da lei sollevata (e da “Trasumanar”) con un’aspra punta di sarcasmo trova tutte le spiegazioni all’interno della nostra pagina facebook dove sono state sviscerate opinioni delle più svariate. Tutte, però, alla fine hanno trovato convergenza. Quindi, la invito a consultarla, se proprio ne ha piacere. Anche perché, vedo, lei si avventura con molta facilità a vestire i ruoli del saccente, senza alcun timore di offendere in modo sprovveduto il lavoro di professionisti e la credibilità di una testata, e senza avere consultato i testi adeguati. Lo tenga a mente per il futuro se ha intenzione di fare del “critico” la sua passione per mettersi in mostra. Cordialmente, il direttore della testata Newsicilia.it

  3. erika

    Sign Palanga e Sign Trasumanar, evidentemente ignorate entrambi l’uso della lingua italiana, nelle sue varianti regionali, che non intaccano la struttura nazionale della lingua. Ribadiamo a vostro beneficio che il verbo uscire ( intransitivo), come già riportato da tutti i vocabolari della lingua italiana ( anche da Treccani.it) quando ha il significato di “tirare fuori” può essere usato transitivamente e senza tema di smentita. Avventurarsi in un campo che non si conosce produce sempre magre figure. Per il futuro, prima di denigrare il lavoro di professionisti, è doveroso documentarsi.

  4. NewSicilia

    Egregio Sig. Palanga, evidentemente per Lei contano più le convinzioni sbagliate che i ravvedimenti giustificati. Tutti noi possiamo essere ignoranti in qualcosa. E non è offensivo, anzi. In un mondo di “tuttologi” (personaggi da cui rifuggo senza mezzi termini…) ammettere una piccola lacuna personale ci può (e, forse, ci deve) anche stare. L’importante è avere l’umiltà di rimediare, accettando la constatazione di avere sbagliato. Se per Lei pure dinanzi a spiegazioni di docenti di italiano, vocabolari rinomati e quant’altro è più importante mantenere le proprie convinzioni, beh lo faccia pure. Il nostro compito è quello di informare. Non di imporre. E, mi creda, cerchiamo di farlo con la massima professionalità. E quando abbiamo dubbi… ci aggiorniamo. E non perdiamo certo tempo nel farci (o nel fare, secondo i casi…) cultura. Grazie per la Sua cortese attenzione. Il direttore della testata Newsicilia.it

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