Sanità

Va in pensione unico medico non obiettore di coscienza. Difficile abortire

dantantonio abate
18 giu 2016 - 12:28

TRAPANI - Va in pensione, a Trapani, l’unico ginecologo dell’ospedale cittadino non obiettore di coscienza.

Nel reparto restano sei medici, tutti obiettori. Interrompere la gravidanza nell’unica struttura pubblica della città, l’ospedale di Sant’Antonio Abate, non sarà dunque possibile. Ne dà notizia il Giornale di Sicilia che riporta anche le reazioni di Cgil e Uil.

“A Trapani - dicono i sindacati – non viene più garantito il diritto della donna di interrompere volontariamente la gravidanza”. “Il rischio - sottolineano – è che si spinga al ricorso agli aborti clandestini”.

“Il medico assunto può in ogni momento dichiararsi obiettore”, ribatte Francesco Giurlanda, direttore sanitario dell’ospedale, che fa notare che l’interruzione volontaria di gravidanza può comunque effettuarsi nell’ospedale di Castelvetrano.

Redazione NewSicilia



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