Indagini

In ospedale per i controlli pre-parto, ma il cuore del feto non batte più: esposto ai carabinieri dei genitori

A.O. Papardo
30 giu 2017 - 07:45

MESSINA - Sarebbe dovuto nascere a inizio luglio ma, durante la visita pre-ricovero, il suo cuore non batteva più.

Una tragica scoperta per una 32enne messinese incinta all’ottavo mese che ha perso il proprio bambino prima che potesse venire al mondo. 

Lei e il marito, però, già genitori di un altro figlio, vogliono vederci chiaro e per questo motivo hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Ganzirri chiedendo che vengano accertate le cause di morte del feto e l’eventuale responsabilità dei medici. 

La donna si era recata all’ospedale Papardo per sottoporsi ai controlli in vista del parto imminente, come aveva fatto solo pochi giorni prima, il 23 giugno per l’esattezza: in quell’occasione la 32enne aveva effettuato nel reparto di ostetrica e ginecologia i controlli di rito per il pre-ricovero, ad esclusione del tracciato e dell’ecografia. In nessuna occasione sembrava ci fossero problemi per il nascituro.

Fino al momento dell’ultimo esame, quando i medici del nosocomio messinese hanno constatato che il battito cardiaco del feto non era presente e non hanno potuto far altro che comunicare il decesso ai genitori.

Le cartelle cliniche della donna e del bimbo defunto sono già state acquisite dagli inquirenti.

Il sostituto procuratore Alessia Giorgianni ha avviato un fascicolo con l’ipotesi di interruzione di gravidanza: due medici risultano indagati. Dalla procura fanno sapere che si tratta di un atto dovuto per consentire l’avvio delle le indagini.

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Redazione NewSicilia



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