Controlli

Lavoro in nero e abusivismo: più di 350 attività commerciali messe alle strette

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11 set 2017 - 20:22

GELA - Non si è fermata nel periodo estivo l’attività della Guardia di Finanza a contrasto dell’abusivismo commerciale. Al vaglio dei finanzieri gelesi sono passati lidi balneari, affittacamere, ambulanti e commercianti che hanno affollato il litorale.

Riflettori puntati anche sui money transfer, soggetti sottoposti alla normativa antiriciclaggio e per questo obbligati ad identificare i beneficiari effettivi delle operazioni, spesso utilizzati da cittadini extracomunitari come canale bancario alternativo per trasferire denaro verso i Paesi di provenienza.

I finanzieri hanno fatto visita ad oltre 350 attività commerciali, controllando il rispetto di diverse previsioni di legge, quali l’installazione dei misuratori fiscali e il corretto rilascio di scontrini e ricevute fiscali, la reale esistenza delle attività sottese al rilascio di nuove partite iva.

Particolare attenzione è stata rivolta all’espressione commerciale più tipicamente estiva, come le locazioni immobiliari e gli affittacamere o gli ambulanti, verbalizzati sui litoranei per la vendita di capi d’abbigliamento e scarpe griffate.

L’estate porta con se una maggiore richiesta di impiego di manodopera in tutti quei contesti lavorativi più a contatto con i turisti, lasciando che la temporaneità dell’impiego induca il datore di lavoro al non rispetto della normativa.

Con riferimento al fenomeno del sommerso da lavoro, sono 11 i lavoratori in nero e irregolari scoperti dalle fiamme gialle nelle sole settimane centrali di agosto.

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Redazione NewSicilia



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