Appello

Imprenditore si toglie la vita, agenzia di sovraindebitamento: “La norma c’è ma non ci ascoltano”

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31 ott 2016 - 19:48

ACIREALE - Molto spesso non si riesce a far quadrare i conti a fine mese e ci si trova in una posizione di difficoltà, sull’orlo del baratro, intenti a precipitare.

Così è successo all’imprenditore 61 enne che nel pomeriggio di ieri si è tolto la vita sparandosi al cuore poiché la sua azienda edile era ormai in procinto di fallimento: uno sparo a sangue freddo per togliersi la vita, per liberarsi dai problemi economici che lo affliggevano continuamente.

Cosa, però, può essere fatto per migliorare la propria situazione economica? Agenzie di sovraindebitamento.

Questo tipo di agenzia è l’unico modo per provare a cambiare strada, evitando la più tragica. Ci si può rivolgere a loro per risanare i conti e per cercare di farli quadrare un po’: abbiamo contattato l’organismo di Acireale che, insieme con l’Ordine dei Commercialisti, può dare delle informazioni utili in merito.

“La soluzione per uscirne fuori c’è e si chiama legge per il sovraindebitamento. Non è una legge molto conosciuta, ma andrebbe approvata. Tutto sta nel rapporto con l’Agenzia delle entrate, bisogna aiutare queste persone ad uscire fuori da questo tipo di situazione. Non è un deficit soltanto morale ma anche dello Stato: la cosa migliore, infatti, è accontentarsi. Non si può pretendere tutto in certi momenti, meglio prendere un minimo, il 30%, piuttosto che ottenere nulla e vedere imprenditori morire. È una norma non applicata ma che in realtà dovrebbe essere meglio conosciuta, noi lottiamo proprio per questo”.

Qualcuno che si è rivolto a voi come agenzia, è riuscito poi a risollevarsi economicamente?

“Abbiamo avuto veramente tantissime istanze, soprattutto per le famiglie: c’è però una differenza. Mentre nelle famiglie avevamo a che fare con delle finanziarie, con le aziende imprenditoriali è diverso poiché c’è un rapporto fiscale. Riuscivamo a chiudere con le prime, per le seconde diventa molto più dura. In merito a questo vorremmo fare un tavolo con il Prefetto per discuterne, è impensabile che queste cose non siano tutelate. Bisogna far approvare questa legge, per il bene degli imprenditori intenti a realizzarsi”.

Gabriele Paratore



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