Protesta

Impedito a Cava d’Aliga sequestro di abitazione

21 nov 2014 - 11:12

CAVA D’ALIGA - I forconi erano questa mattina a Cava d’Aliga dove la famiglia Pacetto doveva essere sbattuta fuori casa dall’ufficiale giudiziario. Era un passaggio che seguiva quello del 26 settembre del 2013, allora sempre i forconi impedirono l’accesso al l’ufficiale giudiziario.

In questo arco di tempo la famiglia Pacetto purtroppo non è riuscita a racimolare la somma di circa 40 mila euro quanti erano necessari per rifondere la parte compratrice. Nulla di nuovo sotto questo cielo, la tanto strombazzata ripresa non c’è, gli incassi derivanti dalla  attività condotta dalla famiglia Pacetto consentono solo di far fronte ai bisogni quotidiani della stessa, se a questo aggiungiamo la impossibilità di accedere al credito bancario il quadro è completo.

Alle ore 9 circa cento militanti il popolo dei forconi erano già sul posto. Alle 11 è arrivato l’ufficiale giudiziario che ha manifestato l’intenzione di accedere con al seguito circa 30 poliziotti ma la catena umana fatta davanti la casa lo ha impedito. Dopo circa un’ora di trattative, constatando che si sarebbe arrivati ad uno scontro, l’ufficiale giudiziario ha dovuto desistere redigendo verbale sul muro della strada fuori casa.

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I Forconi – dichiarano in una nota – continueranno nella loro azione nella speranza che il mondo politico si renda conto del disastro economico che sta travolgendo famiglie e imprenditori

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Redazione NewSicilia



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