Omicidio

I Ris a casa di Eligia Ardita: l’infermiera siracusana assassinata all’ottavo mese di gravidanza

eligia-ardita
18 set 2015 - 11:27

SIRACUSA – I carabinieri dei Ris di Messina sono entrati nella casa di Eligia Ardita, l’infermiera siracusana morta il 19 gennaio scorso insieme alla figlia di 8 mesi che portava in grembo.

Nell’inchiesta della Procura di Siracusa è indagato per omicidio il marito della donna, Cristian Leonardi, con cui la vittima ha trascorso in casa le ultime ore della sua vita.

I magistrati hanno deciso di porre sotto sequestro l’abitazione della coppia, ricavata in uno stabile in via Calatabiano, per consentire ai Ris di prelevare delle tracce che potrebbero dare nuovi elementi agli inquirenti ai fini della risoluzione del caso.

Ma ricostruiamo la vicenda: è la sera del 19 gennaio scorso. Eligia, infermiera di 35 anni, molto stimata in città, cena con i suoi genitori che vanno via intorno alle 21,30.

Un paio di ore dopo la doccia fredda, il marito Christian telefona al papà di Eligia dicendogli che la figlia sta male, respira a fatica, e allerta anche il 118. I sanitari arrivati sul posto tentano di rianimarla ma per la donna non c’è nulla da fare. Tutti parlano di malore. 

A morire è anche la piccola Giulia, la bimba che Eligia tiene in grembo, all’ottavo mese di gravidanza. Alcuni comportamenti del marito, però, non convincono gli investigatori e l’uomo viene iscritto nel registro degli indagati.

Sarà l’autopsia, alcuni giorni dopo, a chiarire le cause del decesso: un trauma cranico che le ha fatto perdere conoscenza, provocandole la morte per asfissia da rigurgito. In sostanza la donna è stata uccisa con un colpo in testa e l’inquisito numero uno è proprio Christian, accusato di omicidio volontario. Ma ancora a distanza di mesi si attende la verità.

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Redazione NewSicilia



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