Aggressione

I paninari: “Chiediamo pubblicamente scusa a Lo Savio e a tutti i ciclisti”

paninari 17-10-14
17 ott 2014 - 06:15

CATANIA – “Ci ha provocati più e più volte”. Ad affermarlo sono i paninari catanesi di via del Rotolo. Sarebbero loro gli autori del “pestaggio”, dell’ “aggressione” e della “guerriglia urbana” di cui si è tanto parlato in questi giorni e che ieri ci hanno contattato per porgere delle scuse pubbliche nei confronti di Raffaele Lo Savio e della comunità dei ciclisti.

Ogni forma di violenza va censurata categoricamente. Secondo noi questa vicenda è sconfinata notevolmente, perdendo quella sana qualità chiamata “equilibrio”.

I paninari, infatti, non si esimono dal fare un’osservazione: quei video che stanno girando su Facebook immortalano con grande chiarezza uno schiaffo, sferrato dal signor Cristaldi che allo stato risulta indagato. Ma non si vedono i pugni e i calci di cui si parla: non sono un pò azzardate le affermazioni di pestaggio e guerriglia urbana?

“Se c’è una cosa che è giusto costatare - afferma l’avvocato Sambataro, legale dei paninari - è che Raffa Dj Biker, nonostante i dieci giorni di prognosi, martedì sera è partito alle 21 da piazza Roma per la sua piacevole pedalata per la città, in compagnia degli amici di Ruote Libere”.

“Ora è tutto al vaglio della squadra mobile che ha indagato già tre di noi per lesioni personali, danneggiamento e violenza privata - spiegano i paninari - ma ribadiamo che mafiosi non siamo e spacciatori manco. Stavamo solo protestando pacificamente per i nostri diritti dato che paghiamo il suolo pubblico, ma questo non è stato capito”.

“È chiaro che a tutela dei nostri assistiti chiederemo conseguenti  provvedimenti giudiziari nei confronti di Raffaele Lo Savio - afferma deciso l’avvocato Sambataro - perché le immagini dimostrano che siamo davanti ad un molestatore che è venuto con l’intenzione di creare disordine, tanto che i suoi amici avevano tutti le telecamerine ed erano posizionati in punti strategici. Ci sono delle immagini, addirittura girate da un appartamento, dove sicuramente non si intravede la spontaneità del gesto. I miei assistiti non sono delinquenti e ora anche Lo Savio dovrà rispondere di ingiuria, diffamazione a mezzo stampa e molestie”.

Ovviamente ognuno interpreta i fatti dal suo punto di vista e diventa difficile capire dove sta la verità, anche perché gli animi esasperati non consentono di trovare quel sano equilibrio di cui dicevamo prima.

E c’è una novità: questi commercianti, che in un primo momento sono stati coinvolti dalla Confcommercio di Catania per partecipare alla protesta pacifica e autorizzata, ora si sentono completamente abbandonati. E dicono di essere anche preoccupati.

Neanche avessero ammazzato qualcuno - incalza l’avvocato -. Ora i miei assistiti si aspettano anche le ritorsioni dato che su Facebook si sono rincorsi commenti del tipo “vi bruciamo i camion” oppure “vi buchiamo la testa”. Ma chi sono i veri mafiosi? Questa è istigazione”.

Sappiamo tutti, però, che le affermazioni su Facebook, spesso sono solo un modo di partecipazione e di dire una propria opinione in piena libertà di espressione. In ogni caso i ciclisti non sono certo dei violenti, tutt’altro, vogliono solo passare in tranquillità, spesso accompagnati dai figli, qualche ora in sicurezza, senza temere di essere investiti dalle auto.

C’è una cosa su tutte, però, che i commercianti non capiscono: perché il sindaco Bianco è andato solo all’ospedale da Raffa Dj Biker senza ascoltare anche le loro versioni. E dicono: “Non siamo cittadini anche noi?”. E così si sfogano.

Le accuse, come si vede, si susseguono a ritmo incalzante. Abbiamo sentito, come impone il nostro ruolo, entrambi le parti. Speriamo, adesso, che si arrivi al più presto a mettere la parola fine ad una vicenda che non mostra certo una bella immagine della città.

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Giorgia Mosca



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11 pensieri su “I paninari: “Chiediamo pubblicamente scusa a Lo Savio e a…

  1. Emilio Lo Savio

    Scusate ma dove stanno le ingiurie e le diffamazioni del ciclista e le molestie? Rimango basito, vengono a chiedere scusa e poi lo vogliono denunciare! Perchè invece non ascoltano il loro rappresentante Magrì che ha detto a chiare lettere che l’aggressione è avvenuta a fine manifestazione?

      1. Emilio Lo Savio

        Magrì non è presente nei video, ma ha asserito a chiare lettere che l’aggressione, chiamiamola quella finale, quella quando già era buio, è avvenuta a manifestazione conclusa, con gli striscioni già conservati in auto. Massimo Magrì è il rappresentante di categoria della confesercenti.

  2. Fede

    Chiedere scusa è un atto di umiltà, non un pretesto per accusare qualcuno e portare avanti simili idiozie. Le persone di Catania non vanno al lungomare per il Panino, almeno io è anni che non ne compro uno, ne tanto meno per le giostre, dato che molte non sono adatte per i più piccoli, ci va per il puro piacere di passeggiare perché l’attrattiva non sono i posti dove mangi ma è il luogo. Quindi il centro se non ci fossero bar, non verrebbe mai visitato? I loro servizi non sono indispensabili, dato che le norme igieniche non rientrano negli standard di molti cittadini. Si dovrebbero assumere le loro colpe e riconoscere che quando un altro individuo solleva anche solo una mano su di un altro, per comunicare qualcosa, deve assumersi la responsabilità della sua inciviltà.

  3. Damiano Barone

    è da ormai 2 anni che manco da Catania e ogni volta che scendo la trovo peggiorata!!!! catania è bella , ma ce gente come questa che la rovina!!! ecco perchè poi qui al nord ci guardano male , accadono scene del genere e le vedono tutti, che schifo!!! L’ignoranza è la cosa piu brutta , se devono prendersela con qualcuno che vadano dal sindaco , no che pestano dei ragazzi che non centrano nulla!!! e cmq non importa se è stata alzata solo una mano o cento , è il comportamento incivile in se che fa schifo!!!

  4. GIANCARLO consoli

    violenza chiama violenza! la responsabiltà ,oltre di chi l’ha usata vigliaccamente nei confronti di un cittadino senza nessuna colpa, è di chi si dimostra incapace di amministrare una città martoriata. fate le piste ciclabili e fatele rispettare invece di parcheggi inutili come quelli che hanno rovinato la ex piazza europa ( oggi piazza virlinzi). il progetto lungomare libero è stato sbagliato fin dall’inizio ed infatti molti cittadini come me non hanno aderito. poi la biciclettata-passerella insieme a bianco e drago è stata indecente. non ci resta che emigrare!

  5. Ruggero Martina S

    Condanno ogni tipo di violenza , da quella verbale a quella fisica , ma questi taffarugli sono nati per colpa di questa manifestazione che crea malcontento tra i lavoratori del litorale di Ognina . Soprattutto in questo periodo , la Domenica è un giorno per fare cassa , chiudere al traffico significa penalizzare il commercio.Ma è possibile che Nessuno dell’amministrazione comunale lo capisce???

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