Giallo

S. Croce, sequestrata l’auto del cacciatore che ha trovato il piccolo Loris. II VIDEO

ivan loris
30 nov 2014 - 18:01

RAGUSA – C’è un’ultima ora inquietante nella vicenda della morte del piccolo Loris. La Procura della Repubblica di Ragusa ha disposto il sequestro dell’auto del cacciatore che ha ritrovato il corpo del bambino. Evidentemente gli inquirenti sono convinti di trovare all’interno dell’auto elementi che possano indirizzare le indagini su una strada ben precisa.

È certo che questa vicenda è un vero e proprio mistero.

La madre del piccolo Loris ha lasciato il figlio a scuola ieri mattina, distante dall’ingresso della struttura perché il transito dell’area è vietato ai veicoli. Ma, la domanda è: come mai il piccolo si sarebbe allontanato così tanto? Quasi 4 chilometri distante dalla scuola. Vero, secondo la ricostruzione dei fatti, lui aveva detto di non volerci andare ieri, ma perché andare proprio in quel posto? 

Il padre è stato interrogato, verrà ascoltata anche la madre. Ma, intanto, si attendono i dati dell’autopsia, effettuata oggi sul corpo.

Tanti i punti che non tornano. Al di là, come su detto, del luogo del ritrovamento, si cerca di capire come abbia potuto perdere la vita. Si cercano tracce di DNA nei vestiti, tutti intatti e perfetti: jeans, scarpe, maglietta, felpa. Nessun segno di colluttazione, neanche nel corpo. E poi, qualora fosse stato ucciso, bisognerebbe capire se sia stato portato lì da vivo o morto.

Insomma, tanti gli elementi che ancora mancano per capire come si siano svolti i fatti. Inoltre, non si spiega la scomparsa dello zainetto. Blu con bratelle gialle. 

La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. Intanto si spera nella collaborazione di chi possa avere un qualunque tipo di informazione, mentre il paese resta sgomento.

Di seguito i video delle indagini e del ritrovamento.

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Andrea Lo Giudice



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