Lettera

I “ciclisti”: “Bianco, dove sono le piste, più BRT, CAR sharing e il tavolo tecnico?”

ciclisti 17-10-14
17 ott 2014 - 12:09

CATANIA – Salvaiciclisti Catania, Catania CAR pooling, Etna freebike, CentroContemporaneo, Ruote Libere, hanno inviato all’aministrazione comunale di Catania una lettera nella quale fanno alcune precisazioni che riguardano il senso e gli obiettivi delle loro iniziative. È un documento di altissimo valore sociale e civile, che NewSicilia.it sottoscrive pienamente per l’alto contenuto etico che contiene. Ecco la lettere aperta: 

Gentili signor sindaco ed assessore alla mobilità.

Grazie innanzitutto per la solidarietà dimostrata ai ciclisti ed ai cittadini perbene per i fatti del Lungomare. Rispondiamo volentieri al vostro invito di pedalare al porto.

Tuttavia ci preme mettere in chiaro alcune cose.

Le nostre associazioni non hanno finalità ludico-sportive. I cittadini che ci sostengono lo fanno perché hanno inteso quali sono i nostri obiettivi. E se ci seguono è perché credono che la partecipazione alle nostre azioni possa mandare un messaggio preciso al governo della città.

Vedono una città affogata nel traffico mentre non vedono all’orizzonte misure idonee da parte dell’amministrazione e protestano insieme a noi per una mobilità sostenibile a Catania. Mobilità sostenibile: concetto ampio che include l’idea di una maggiore attenzione per le biciclette ma non si riduce certo solo a questo.

Non siamo “i ciclisti” questo sia ben chiaro a tutti.

Una lettura superficiale o peggio in mala fede vorrebbe ridurre la portata della rivoluzione pacifica che sta riguardando una grande fetta della città. Una rivoluzione fatta anche da gente che la bici non la usa. Neanche la domenica.

Tanto premesso ci aspettiamo che a questa gente sia dato conto dei prossimi interventi in città in tema di mobilità sostenibile.

Sia data risposta ad alcune domande come:

Si sta provvedendo alla realizzazione della pista ciclabile al lungomare?

É fra gli obiettivi della amministrazione la efficienza dei mezzi pubblici e la realizzazione delle nuove linee della BRT con lo spazio per le bici che favoriscano la intermodalità?

Si sta provvedendo alla costituzione di nuove ZTL in centro storico, richieste fra l’altro, anche da un gruppo di commercianti?

Si sta pensando alla attivazione di un servizio di CAR sharing ed alla promozione del CAR pooling?

E, a proposito di porto, si sta pensando di congiungere la città alla pista ciclabile della Playa?

Ma sopratutto si sta realizzando il “tavolo tecnico per la mobilità” promesso dall’assessore D’Agata che dovrebbe introdurre processi decisionali condivisi che vedono la partecipazione di associazioni, parti sociali e cittadini?

Ecco questo per chiarire.

Perché vedete è dagli equivoci che nascono i problemi.

E se i ciclisti sono stati aggrediti, al di là, delle tante cose dette in questi giorni, è forse a causa anche di un malinteso nei rapporti fra amministrazione comunale e commercianti.

Dunque abbiamo pedalato al lungomare e pedaleremo al porto ma il nostro obiettivo non è “sgambettare” qua e là. È per questo che aspettiamo ansiosi e fiduciosi una pronta risposta alle nostre domande. Salvaiciclisti Catania

A sostegno seguono le firme di: Catania CAR pooling, Etna freebike, CentroContemporaneo, Ruote Libere e si aggiunge anche quella di NewSicilia.it

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Giorgia Mosca



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