Incontro

I 30 anni di Cittàinsieme tra battaglie, lotte e iniziative: “Tanta voglia ancora di lavorare per i cittadini”

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6 giu 2017 - 12:39

CATANIA - “Dare voce alla società civile, fare più civile la società”. Questo fu lo slogan trent’anni fa al momento della nascita e da allora di strada ne ha fatta tanta nell’ambito dell’attivismo e della continua scoperta dei mali latenti di Catania.

Stiamo parlando dell’associazione Cittàinsieme, nata nel 1987 dopo un incontro con il sociologo Nando Dalla Chiesa, con l’obiettivo di stimolare la coscienza civile a Catania, riflettendo su problematiche come la criminalità organizzata e la cattiva politica.

Oltre a ciò l’attività si è basata in una serie di incontri di gruppo che hanno avuto come obiettivo il recupero di zone abbandonate, diventate ricche di alberi. L’esempio maggiore in tal senso è stato quello del parco Falcone, inaugurato nel 1994 nel territorio in precedenza occupato da una concessionaria di auto usate gestita dalla criminalità. Da allora tantissime battaglie, lotte, iniziative, proposte, dibattiti, dossier, studi, sit-in e proteste che hanno portato a soddisfacenti risultati.

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L’incontro di questa mattina alle ore 10 nella parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania, luogo in cui ha sede dell’associazione, ha fatto da preludio a quello che si terrà domani alle 18 al centro culturale Zo in occasione dei trent’anni dalla nascita dell’associazione.

“Dopo trent’anni il nostro movimento è ormai di sana e robusta costituzione - commenta il segretario di Cittàinsieme, Mirko Viola -. Ci sono molti giovani che si sono avvicinati alla nostra realtà che ha molto da raccontare alle nuove generazioni. La nostra storia ripercorre quella della città che ha vissuto tante vicende nel bene e nel male. Negli ultimi decenni c’è stato un grande desiderio di cambiare le cose, ma spesso non si sa come. La nostra associazione è tra quelle che cercano di trovare una risposta a ciò e la città negli anni ha vissuto sempre tra alti e bassi, battaglie vinte e battaglie perse. C’è una memoria che non muore mai e rappresenta la forza per poter cambiare le cose”.

“Trent’anni non li sentiamo affatto - afferma padre Salvatore Resca -. Noi vogliamo celebrarli insieme perché abbiamo ancora tanta voglia di lavorare, malgrado negli ultimi anni abbiamo avuto tanti problemi. Non abbiamo la pretesa di essere i migliori, ma continuiamo a sollecitare la coscienza civile dei cittadini che devono interessarsi della loro città e non farsi i fatti propri. Quando chi governa tocca gli interessi privati, noi ci ribelliamo. Domani cercheremo di stimolare i cittadini a porsi delle domande e noi daremo le nostre risposte con quello che faremo”.

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Giuliano Spina



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