Controllo

Maxi evazione da 8 mln: società di Augusta finisce nei guai

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8 mag 2017 - 10:20

SIRACUSA - Ennesima operazione portata a termine dalla Guardia di Finanza di Siracusa nei confronti di una società che si trova zona industriale augustana.

Le fiamme gialle aretusee hanno effettuato una minuziosa verifica fiscale nei confronti della suddetta società.

La verifica è iniziata a seguito della violazione dell’articolo 3 del Decreto Legislativa n. 74/2000, ovvero la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. A seguito di questa violazione la Guardia di Finanza ha effettuato il deferimento alla Procura della Repubblica di Siracusa del rappresentante legale della società in questione.

Sin dalle prime fasi della verifica i militari della compagnia di Augusta hanno riscontrato forti
incongruenze tra quanto rappresentato dalla società in sede di “Dichiarazione dei Redditi ed
IVA” e quanto emergente, invece, nella realtà operativa ed industriale della stessa.

Infatti, la mancanza di una solida e stabile organizzazione societaria e di attrezzature
idonee alla realizzazione delle opere industriali ha, sin da subito, generato forti sospetti
per quanto riguarda la reale capacità dell’azienda di produrre il fatturato dichiarato pari ad oltre
24 milioni di euro.

Dopo un’accurata ricostruzione dei flussi economici, il soggetto controllato è risultato evasore totale per gli anni d’imposta 2013 e 2014. Le ricostruzioni contabili operate dalla Guardia di Finanza hanno permesso di scoprire un’evasione dell’I.V.A. per più di 5 milioni di euro e dell’I.RE.S. per oltre 3 milioni di euro.

Le artificiose operazioni contabili, poste in essere da questa società, erano finalizzate
all’indebito riconoscimento di un credito dell’I.V.A. di circa 5 milioni di euro per il quale il
rappresentante legale aveva già presentato, alla competente Agenzia delle Entrate, il
relativo rimborso, che avrebbe comportato un gravissimo esborso ai danni delle casse dello Stato.

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Redazione NewSicilia



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