Prelibatezze

La granita: una tradizione siciliana amata in tutto il mondo

Granita
1 mag 2016 - 09:18

CATANIA – Dissetante, saporita, irresistibile.

Sono tre dei tantissimi aggettivi che possono essere attribuiti alla granita siciliana, conosciuta e amata in tutto il mondo. Sono comunque tante le “imitazioni” tramite granitieri ma nessuna granita “artificiale” sarà migliore di quella “artigianale”.

La granita è, comunque, un’eredità della dominazione araba: essi infatti erano soliti consumare lo shertbet, bevanda ghiacciata aromatizzata con l’acqua di rose. I siciliani modificarono la ricetta sfruttando la neve che d’inverno s’accumulava sull’Etna e sulle cime dei Peloritani e, sebbene quest’origine invernale, oggi è una colazione estiva.

Non deve essere né liquida né monoblocco: è necessaria la giusta consistenza che caratterizza la granita siciliana con i suoi vari gusti e materiale pregiato come il pistacchio di Bronte e la mandorla d’Avola.

Basti pensare che anche padre Antonio Spadaro, direttore della “Civiltà Cattolica” e braccio destro di Papa Francesco, una volta arrivato a Messina ha ordinato “a granita ca’ briosi” rimanendone piacevolmente colpito: “L’inimitabile granita messinese”.

Ci sono comunque sottili ma importanti differenze gustando una granita in diverse parti della Sicilia: molto diffusi nel Catanese sono il gusto al pistacchio e alla mandorla e quelli alla frutta come gelsi neri, pesca, fragola, mandarino, ananas. Nel Messinese, grosso modo, i gusti sono questi con una peculiarità particolare, la granita di cioccolato preparata in realtà con cacao magro. A Siracusa le granite diffuse in tutti i bar sono state per tradizione al limone, caffè e mandorla, a Modica la granita di mandorla abbrustolita, a Trapani quella di gelsomino. 

Sono diversi i bar rinomati: Alecci (Gravina di Catania), Caffè Europa (Catania), Bar Kennedy (Siracusa), Eden Bar (Aci Trezza), Antica Pasticceria Irrera (Messina) e, tra i più famosi, il Caffè Sicilia di Noto.

Una bevanda che può essere consumata a colazione, pranzo, e cena e chiunque venga in Sicilia, soprattutto d’estate, non ritorna a casa senza aver gustato una rinfrescante granita.

Gabriele Paratore



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