Protesta

Grande distribuzione, i sindacati: “Contratto improponibile”

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7 nov 2015 - 19:25

CATANIA – Una percentuale di adesione elevata quella di oggi per la manifestazione indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil con lo slogan “Fuori Tutti”.

Motivo della protesta era dire “no” ai tentativi di eliminare diritti e salario dei dipendenti della grande distribuzione. Specialmente tenendo conto degli ultimi casi accaduti alla Coop Katane di Gravina di Catania, dove alcuni dipendenti dei piani alti sono stati spostati alla cassa.

“Un atteggiamento – spiega il segretario Cgil di Catania Giacomo Rotache segnaleremo opportunamente, anche per vie legali”. I contratti nazionali, infatti, rischiano di penalizzare i lavoratori del settore. Nello specifico, sul territorio catanese, sono circa 1500 i dipendenti che rischiano di trovare circa 1800 euro in meno in tre anni.

Protesta contro Federdistribuzione

Almeno, questo nel caso in cui il nuovo contratto di Federdistribuzione venga applicato. I cortei si sono tenuti davanti ad alcuni centri commerciali, ma anche per le vie principali della città, specialmente in via Etnea, con sosta davanti alla prefettura. Qui, alcuni funzionari hanno ricevuto i rappresentanti di Cisl, Uil e Cgil, che hanno consegnato una lettera con tutte le osservazioni e le richieste.

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“Vogliamo sederci a un tavolo in cui poter dialogare – spiega il segretario Fisascat Rita Lucia Ponzo -. Non si possono tagliare così dei diritti sacrosanti dei lavoratori”. Anche perché, bisogna tener conto che a Catania la grande distribuzione vede impiegate molte persone, circa 5 mila. 

Qualora non si dovesse trovare una soluzione è già in programma un’altra manifestazione il prossimo 19 dicembre.

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Andrea Lo Giudice



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