Malasanità

Gli ispettori: “Nicole doveva andare a Messina”. I nomi degli indagati

Ambulanza
16 feb 2015 - 20:33

CATANIA - Emergono – attraverso le agenzie – i primi particolari delle indagini della task force del ministero della Sanità sul caso della morte della piccola Nicole.

La casa di cura non avrebbe segnalato la gravità del caso alle Unità di terapia intensiva neonatale contattate. Il 118 avrebbe dovuto inviare la bambina nell’Utin più vicina, a Messina.

Quest’ultima non sarebbe stata contattata perché “fuori distretto” ma aveva la disponibilità del posto letto.

Intanto sono emersi i nomi dei nove indagati dalla procura di Catania per la morte della piccola. Si tratta di Maria Ausilia Palermo (ostetrica-ginecologa), Giovanni Alessandro Gibiino (anestesista) e Antonio Di Pasquale (pediatra), tutti e tre medici della clinica Gibiino, il responsabile del 118 per Catania, Siracusa e Ragusa, Isabella Bartoli e un operatore del 118, Vincenzo Mirabile e i due medici di Guardia Salvatore Cilauro in servizio al Policlinico di Catania e Alessandro Rodanò, all’ospedale Santo Bambino.

Indagati anche due medici rianimatori intervenuti subito dopo il parto (Adolfo Tomarchio e Sebastiano Ventura). Cilauro e Rodanò sono accusati anche di omissione in atti d’ufficio.

Questo pomeriggio nell’obitorio di Ragusa l’autopsia sul corpo della piccola Nicole.

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Redazione NewSicilia



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