Indagini

Gli insulta la fidanzata e lui lo accoltella, arrestato egiziano di 19 anni

Coltello in mano rapina
8 giu 2016 - 08:22

PALERMO - La Polizia di Stato dopo un’intensa attività investigativa è riuscita a rintracciare e fermare Magdi Ragab Hassan Abdelhamid Alawam, 19enne egiziano, responsabile di tentato omicidio.

Gli agenti del Commissariato “Oreto Stazione” sono intervenuti, lo scorso 19 maggio, nei pressi di via Torino per un accoltellamento nei confronti di un cittadino extracomunitario.

Giunti sul posto hanno trovato un uomo gravemente ferito ad un fianco, subito soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale cittadino e ricoverato in prognosi riservata.

Gli agenti, dopo aver soccorso il ferito, hanno immediatamente avviato le indagini, sino a risalire alla testimonianza, filmata, di un uomo che aveva assistito all’aggressione. Le immagini, realizzate con un telefono cellulare, hanno consentito di ricostruire le cruente fasi dell’aggressione: il giovane egiziano ha raggiunto la vittima in via Torino, vicino ad un’auto abbandonata, utilizzata da quest’ultima come rifugio per la notte; da lì un’accesa lite con il giovane nordafricano, probabilmente a causa di insulti rivolti qualche ora prima alla fidanzata del’aggressore.

Al culmine della lite Alawam ha estratto un coltello e, noncurante della presenza di altre persone che, oltretutto, lo invitavano a desistere dall’aggressione, ha tentato più volte di colpire al volto il malcapitato, il quale fortunamante è riuscito inizialmente a schivare i primi colpi ma la violenza dell’aggressore sarebbe divenuta sempre più estrema, tanto da immobilizzare la vittima ferendola ad un fianco.

A quel punto si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Il 31 maggio, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, in servizio di controllo del territorio, ha notato un giovane extracomunitario in compagnia di una coetanea lungo corso Tukory, il quale alla vista degli agenti ha palesemente tentato di nascondere il proprio volto, servendosi del cappuccio della felpa che indossava. 

Gli agenti hanno riconosciuto nel giovane sospetto il probabile autore della violenta aggressione avvenuta qualche giorno prima in via Torino e hanno deciso di procedere ad un controllo, ma la coppia nel frattempo è riuscita a dileguarsi; immediatamente sono state avviate capillari ricerche nella zona, anche con l’ausilio di altre volanti e di personale investigativo del Commissariato Oreto, fino ad individuare in via d’Ondes Reggio un’auto in sosta, apparentemente in stato di abbandono, con tutti i vetri oscurati da coperte e tovaglie.

Al suo interno gli agenti hanno trovato l’uomo che goffamente cercava di nascondersi sotto delle coperte.

L’uomo è stato sottoposto a fermo e rinchiuso al carcere “Pagliarelli”.

Nei giorni scorsi, il GIP presso il Tribunale di Palermo, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli agenti del Commissariato Oreto a carico del giovane egiziano, ne ha convalidato il “fermo”, applicando nei suoi confronti la massima misura cautelare della “custodia in carcere”.

Marco Bua



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