Rabbia

Giovane muore in incidente, familiari distruggono il Pronto Soccorso

Pronto soccorso danneggiato
30 lug 2015 - 18:57

CATANIA – Un terribile incidente stradale avvenuto la notte scorsa a  Catania ha visto coinvolto un giovane: le sue condizioni sono apparse subito disperate ed è stato inutile l’arrivo in ospedale, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La disperazione e la rabbia della famiglia si è però scagliata contro medici e infermieri del Pronto Soccorso dell’ospedale Garibaldi di Catania: con calci e pugni hanno devastato l’ambulatorio di chirurgia, danneggiando attrezzature importanti come i defibrillatori, carrelli e PC. Una rabbia, scatenata sicuramente dalla disperazione per la perdita, che non ha risparmiato un infermiere che ha riportato una ferita all’orecchio con 5 giorni di prognosi.  Inutile l’intervento della guardia giurata che, infatti, ha avuto bisogno dei rinforzi della Polizia.

Solo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, allertate dai medici che hanno usato il pulsante diretto (collegamento tra la sala operativa della Polizia di Stato e i pronto soccorso della città, previsto dal protocollo assessorato-questura) è riuscito a placare gli animi.

Al momento non è stata sporta alcuna denuncia ma ora l’azienda dovrà quantificare i danni subiti dalla struttura e dalle attrezzature. 

Calogero Coniglio, segretario regionale CNI-FSI Coordinamento Nazionale Infermieri aderente alla Federazione Sindacati Indipendenti e Vincenzo Messina segretario territoriale FSI di Catania hanno così dichiarato: “Cogliamo l’occasione per porgere la nostra solidarietà ai colleghi coinvolti nelle aggressioni, assicurando che questa organizzazione sindacale continuerà a vigilare”.

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Viviana Mannoia



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