La storia

Giovane immigrato dal Senegal a Grammichele. E ritorno

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4 apr 2015 - 16:49

GRAMMICHELE - Dal Senegal a Grammichele, e ritorno. È questo il titolo che si potrebbe dare alla storia di un giovane migrante, ospite della struttura Sprar di Grammichele, il quale, dopo quasi due anni trascorsi nel nostro Paese, ha avuto la fortuna di ritornare nel proprio paese d’origine: il Senegal.

Il giovane in questione, che fa di nome Jibril, è tra i pochi ad aver beneficiato, per compiere tale viaggio, del contributo economico dello Stato italiano, che, in tali circostanze, agisce attraverso il progetto di rimpatrio sostenuto dalla Rete Nirva (Network italiano per il rimpatrio volontario assistito) attraverso l’Oim, Organizzazione Internazionale per la Migrazione.

Il rimpatrio volontario di Jibril, che durante il periodo di permanenza allo Sprar si è contraddistinto per simpatia, affetto, socialità e allegria, rappresenta la seconda esperienza condotta in porto dal Consorzio Sol. Calatino. Per il ritorno in patria, il ragazzo senegalese è stato assistito per tutto il viaggio da Antonino Piccolo, operatore dello Sprar di Grammichele.

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Giunto all’aeroporto, Jibril è stato accolto da parenti, amici e dal personale dell’Oim, i quali, nei prossimi mesi, verificheranno l’integrazione sociale del giovane.

Jibril certamente ci manchera” ha evidenziato la coordinatrice dello Sprar Veronica Lo Bartolo, che aggiunge: ”Abbiamo sostenuto una scelta volontaria del migrante di ritornare nel proprio paese d’origine come una fase del progetto migratorio individuale volto a ricominciare una nuova fase di vita”.

Non sempre il sogno di una vita migliore in Italia – ha argomentato Rocco Sciacca, responsabile per la rete Rirva del Consorzio Sol. Calatinova in porto. Negli ultimi anni, il ritorno volontario nel proprio paese d’origine è un’opzione a cui sempre più migranti fanno ricorso. La nostra funzione, oltre all’accoglienza, è quella di garantire il ricongiungimento con i propri cari, in condizioni di sicurezza e con un’assistenza adeguata”.

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Redazione NewSicilia



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