Disservizi

Secondo giorno di paralisi informatica: “Crocetta deve trovare una soluzione”

presa da: www.giornalelora.com
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1 dic 2015 - 10:22

 PALERMO - Secondo giorno di paralisi informatica alla Regione siciliana. È andato tutto in tilt: servizi, sportelli sanitari, pagamenti, la posta e perfino la pagina web della regione a causa dell’interruzione del collegamento con i server di Sicilia e-servizi, la partecipata regionale responsabile della cruciale piattaforma digitale dell’ente pubblico.

Un fatto simile è già accaduto mesi fa, non rendendo fruibili numerosi servizi. E, come allora, anche questa volta il sito della regione risulta fuori uso, così come quello dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Per questo non possono essere garantite le prenotazioni per visite specialistiche, riscossione ed esenzione ticket.

Il blocco del server è stato deciso dall’ex socio di Sicilia e-servizi, Engineering, che, a causa di un credito nei confronti dell’ente pubblico lievitato fino a 114 milioni di euro, ha staccato la connessione tra il cervellone informatico che si trova in Valle D’Aosta e la regione siciliana. Spetta adesso al governatore Crocetta trovare una soluzione ed un accordo con il socio privato.

Intanto l’amministratore unico dell’azienda regionale Antonio Ingroia conferma tramite una nota che ha attivato un comitato di crisi, facendo intendere che la questione potrebbe finire in procura, poiché si mettono in discussione servizi essenziali dei siciliani. Qualcuno dovrà rispondere dell’enorme danno arrecato che ogni ora che passa aggrava sempre di più i disagi.

 

Redazione NewSicilia



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