Vanità

Giarre, il manifesto choc: “Questa creatura è… cosa nostra”. Rimosso

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19 set 2015 - 14:49

GIARRE - Un manifesto che lascia poco spazio alla fantasia. La fotografia, ripresa nella pagina Facebook di Matteo Iannitti di Catania Bene Comune, ha scatenato i commenti sul web per l’ennesima dimostrazione di kitsch e di una certa cultura che serpeggia nella zona etnea.

Di manifesti di prediciottesimi, cresime e compleanni di dubbio gusto ve ne sono a bizzeffe. Questo vede un bambino in attesa del suo battesimo con i genitori che hanno scritto: “Questa creatura meravigliosa… è cosa nostra”.

Un battesimo che sarà festeggiato con cantanti neomelodici, volti noti della Tv commerciale e per l’appunto diversi 6X3.

“Antonio Felice Rapisarda non ha alcuna colpa – scrive Iannitti – e questa città ha bisogno di ‘un esercito di maestre elementari’ di scuole, biblioteche, servizi sociali nei quartieri, per salvarsi e salvare anche Antonio che dopo pochi giorni di vita è sbattuto su un manifesto per celebrare la potenza della sua Famiglia”.

La questura etnea ha già avviato specifici controlli in merito e al termine di una serie di incontri con i suoi funzionari e con i vertici dei Carabinieri il questore Cardona ha disposto la rimozione del manifesto.

Come scrive Repubblica Palermo, il piccolo “Antonio è figlio del pregiudicato Francesco Rapisarda, detto Ciccio Ninfa, residente a Giarre e ritenuto dagli investigatori vicino al clan Laudani, indagato in passato per associazione mafiosa”.

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Andrea Sessa



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