Sopralluogo

Giarre: imminente trasferimento degli uffici del Giudice di Pace

giudice giarre
26 gen 2017 - 18:14

GIARRE - Si è svolto stamattina il previsto sopralluogo, nei locali dell’ex Tribunale di Giarre, del sindaco Angelo D’Anna per risolvere le ultime problematiche in vista dell’imminente trasferimento degli Uffici del Giudice di Pace che avrà inizio lunedì 30 gennaio 2017.

Al sopralluogo, oltre al sindaco, erano presenti l’assessore ai LL.PP Giuseppe D’Urso, il dirigente del’Area Tecnica Giuseppa Rita Leonardi i Giudici di Pace Massimo Giudice e Agostino Crisafulli, il presidente della III Commissione Consiliare Francesco Cardillo, diversi funzionari comunali e dirigenti delle cancellerie penali e civili.

Il sopralluogo è stato utile al fine di verificare gli ultimi adempimenti da porre in essere per avviare l’inizio del trasloco degli Uffici del Giudice di pace nell’immobile di Corso Europa, previsto a partire da lunedì 30 gennaio e che si concluderà entro qualche giorno.

Tutta la struttura del Giudice di Pace sarà collocata al piano terra ed avrà a disposizione tre aule delle udienze con rispettive stanze per i giudici, oltre ad uffici di cancelleria penale e civile e ad un’aula per gli Avvocati.

“Con l’inizio del trasferimento – ha commentato il sindaco Angelo D’Anna degli Uffici del Giudice, previsto per lunedì 30 gennaio, stiamo portando a compimento un duplice obiettivo che mi ero posto all’inizio del mio mandato e cioè dare un luogo più dignitoso per esercitare una funzione di giustizia sul territorio che oggi vede ampliare le sue competenze e recuperare una struttura che rischiava di restare abbandonata”.

“Ciò significa dare un senso di rinascita della città. Sono già in contatto con il Ministero di Grazia e Giustizia – conclude il sindaco – per concordare un utilizzo degli altri spazi anche per fini diversi da quelli di giustizia, ma sempre da destinare ad uffici pubblici sia comunali che statali, quali ad esempio la sede territoriale dell’INPS, attualmente a rischio di chiusura per misure di spending review“.

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Redazione NewSicilia



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