Controlli

Giarre: Guardia Costiera sequestra 120 chili di pesce

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23 nov 2015 - 17:35

GIARRE - L’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Riposto ha sequestrato stamattina ingenti quantitativi di pesce illegalmente venduto a Giarre.

I controlli sui prodotti ittici proseguono nel paese etneo ormai da giorni e, proprio nel corso dello scorso weekend, si sono il più delle volte conclusi con il sequestro della merce. Stamattina gli uomini della Guardia Costiera hanno deciso di continuare ad ispezionare sia la merce messa in vendita nelle locali botteghe del pesce che quella presente nelle bancarelle più o meno improvvisate dei venditori ambulanti. Il risultato è stato a dir poco scoraggiante: oltre un quintale di pesce è stato ritenuto inadatto all’uso alimentare e per questo sequestrato. I rivenditori infatti tenevano la merce all’interno delle loro auto o lo conservavano badando poco alle più elementari norme igienico – sanitarie.

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Altra diffusa irregolarità rilevata dagli uomini della Guardia Costiera riguarda la taglia dei pesci venduti (in genere tonni): molti erano più piccoli rispetto a quanto consentito, ciò significa che agli animali è stata tolta la possibilità di riprodursi. A lungo termine tale prassi, lo hanno più volte chiarito gli esperti del settore, può tradursi in un danno alla specie.

Dopo le ispezioni sono state denunciate due persone e i 120 chili di pesce sequestrato sono stati invece devoluti all’ARCA (nutriranno quindi i cani ricoverati nel canile di Macchia di Giarre). I controlli, lo hanno già affermato chiaramente gli agenti della Guardia Costiera, saranno ancora frequentissimi, soprattutto in concomitanza con l’approssimarsi delle festività natalizie: rivenditori ambulanti, negozianti, pescherecci, pescatori amatoriali e ristoratori saranno le categorie più facilmente poste sotto esame.

Valentina Idonea



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