Conferenza

Genitori e figli: difficoltà e voglia di essere capiti

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16 apr 2015 - 19:33

CATANIA - Genitori e figli, tra difficoltà e voglia di essere capiti, per un percorso di vita dove mamme e papà possono essere sempre alla ricerca di quelle parole giuste e necessarie a comunicare in modo corretto con i propri figli. Comincia da qui la conferenza di oggi pomeriggio al Cortile Platamone. Un incontro per capire tematiche e difficoltà nel relazionarsi quotidianamente all’interno della famiglia. Relatore è stato il dottor Salvo Noè con la dottoressa Monica Pezzino nel ruolo di moderatrice. Presente anche il consigliere comunale Giuseppe Castiglione.

È una sfera sociale che convoglia grosse tematiche, anche in contrasto tra di loroafferma la dottoressa Pezzino - in particolare è nel periodo adolescenziale che cominciano i primi contrasti con i figli. Proprio da qui iniziano le problematiche tra grandi e piccoli che, se non affrontati correttamente, possono produrre risultati disastrosi. Il ragazzo che devia dalle regole educative va rispettato nelle sue scelte perchè, con opportuna osservazione e moderata cautela, si può dare fiducia al giovane dandogli l’opportunità di comprendere sulla base dell’errore commesso”.

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Nella società di oggi c’è una fame di ascolto enorme. Guardare i propri genitori negli occhi e dire quello che i figli hanno nel cuore, senza paura di essere giudicati, è una prova di fiducia grande. Mancanza di ascolto si traduce in mancanza di amore. Ascoltare vuol dire essere accettati per quello che siamo. “Lo stile educativo che riceviamo da piccoli - sottolinea il dottor Salvo Noèci porterà poi ad essere le persone che siamo ora, con i nostri punti di forza e debolezza. Essere stato figlio vuol dire gettare le basi per creare la nostra storia visto che ognuno di noi è lo specchio riflesso delle relazioni che abbiamo avuto durante la nostra esistenza. Da qui l’importanza delle regole: i precetti sono ordine e l’ordine è la trama in cui si intreccia la bellezza. Il caos può portare alle malattie sociali”.

Educare alla bellezza evitando i miti della società di oggi. Uno su tutti è il denaro che è diventato il primo oggetto del desiderio; ma non è questo che nutre la persona. Si cerca, quindi, la fortuna senza sapere che spesso la buona sorte l’abbiamo dentro di noi ma la sprechiamo.

Altre questioni trattate al tavolo della conferenza di oggi sono gli errori più comuni che si commettono nell’educazione dei figli. Educare è tutt’altra cosa che modellare i ragazzi secondo il nostro schema. Educare significa aiutarli a diventare ciò che sono.

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Redazione NewSicilia



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