Dramma

Gela, tenta suicidio dopo il licenziamento: fermato dal sindaco

palazzo gela
14 feb 2017 - 18:12

GELA - Tragedia sfiorata a Gela dove un netturbino di 48 anni compiuti oggi, Sandro Italiano, ha tentato di togliersi la vita dopo essere stato licenziato dalla ditta Tekra, azienda che cura il servizio di smaltimento dei rifiuti.

L’uomo, dopo essersi cosparso il corpo di benzina ed essere salito sulla pensilina al primo piano del palazzo di città, ha minacciato di darsi fuoco se non fosse stato ricevuto ed aiutato dal sindaco per riottenere il suo posto di lavoro.

Il sindaco di Gela, Domenico Messinese, è riuscito tempestivamente a far desistere l’uomo dalla sua protesta promettendo di cercare di risolvere insieme il problema ed incontrando personalmente i dirigenti della Tekra al più presto.

Il 48enne, padre di due figli, aveva subito il licenziamento insieme ad altri 39 colleghi al termine di un contratto di lavoro, nonostante la promessa di una imminente assunzione a tempo indeterminato.

Mentre gli altri lavoratori, per mezzo di varie azioni legali, erano riusciti a riottenere il posto di lavoro, Italiano, a causa di “cattivi consigli ricevuti”, era rimasto fuori da questa riammissione perdendo definitivamente il posto di lavoro.

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Redazione NewSicilia



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